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Cosa fa un’agenzia di marketing sanitario?

Questo articolo è un regalo che ho deciso di fare a tutti i medici che si avvicinano per la prima volta al mondo del marketing sanitario. Usando termini comprensibili e nessun tecnicismo, ti racconterò quello che deve fare davvero un’agenzia di marketing.

Sì, ti racconterò nel dettaglio tutto quello che i miei colleghi spesso ti nascondono, o perché non lo sanno nemmeno loro o per malafede, con l’obiettivo di riuscire a fare soldi senza fare tutta la fatica necessaria per farti raggiungere i tuoi obiettivi. Oggi scoprirai tutto quello che deve fare un’agenzia di marketing sanitario, proprio come noi di Marketing Medico.

Perché lo faccio?

Perché desidero formare ogni medico su quello che davvero si deve aspettare (e deve pretendere) da un’agenzia di marketing sanitario.

Proprio come da piccolo, quando scartavi un ovetto Kinder Sorpresa, dopo esserti divorato il cioccolato trovavi sempre quel piccolo foglietto con le istruzioni per assemblare tutti i pezzi del giocattolo. Leggendo questo “manuale di istruzioni” dell’agenzia di marketing sanitario scoprirai, punto per punto, tutte le azioni necessarie per raggiungere i tuoi obiettivi e per aumentare non solo la tua lista di pazienti, ma anche la tua autorevolezza comunicativa.

Il marketing sanitario è molto più della semplice pubblicità.

Partiamo subito da una piccola ma fondamentale premessa: fare marketing non è fare pubblicità, è molto di più.
Una vera agenzia di marketing sanitario non fa siti internet. O meglio, non fa solo siti internet. E non fa solo pubblicità. Fa molto di più! 

Pensa a quando vai dal tuo meccanico di fiducia per il tagliando: non ti cambia solo il filtro dell’olio o dell’aria; se è un buon meccanico controllerà tutto quello che non va e farà un intervento complessivo. Allo stesso modo, quando noi di Marketing Medico parliamo con un dottore che non ha mai fatto marketing sanitario progettiamo un piano di intervento che riguarda ogni aspetto della sua comunicazione. Per continuare con la similitudine, per noi il lavoro è completo quando l’auto esce dall’officina e può sfrecciare per migliaia di chilometri senza problemi. Ovvero quando riuscirai a crearti un pubblico e ad aumentare la lista di pazienti in modo continuo.

Cosa devi chiedere a chi fa marketing sanitario?

Quindi, quello che devi chiedere a Marketing Medico non è un sito internet o un po’ di pubblicità perché lo hai visto fare al tuo collega o perché pensi che sia la “novità” del momento. A spingerti dovrebbe essere invece la volontà di stravolgere la tua professione, di aumentare la tua autorevolezza comunicativa e di costruire la tua immagine professionale online e offline. Per questo motivo un’agenzia di marketing sanitario realizzerà attorno alla tua persona e alla tua professione un percorso che comprende una serie di passi che NON si esauriscono con un singolo lavoro; perché un unico lavoro (come nel caso del sito internet) nel 99,9% dei casi non ti porta a niente.

Oggi, nel 2020, l’unica via possibile per fare un buon lavoro è quella di andare incontro ai pazienti. Non puoi più stare nel tuo studio ad aspettare che le persone arrivino, come fosse ovvio che debbano scegliere te, perché lavori con passione, bravura e competenza (come dicono tutti!).

Attrarre il giusto tipo di pazienti fa parte del tuo lavoro!

Quali risultati dà un percorso fatto con un’agenzia di marketing sanitario?

I passi che ti presenterò tra poco fanno parte di una strategia di marketing sanitario realizzata da Marketing Medico e hanno la finalità di attrarre solo i pazienti con cui riuscirai a lavorare correttamente. No, non tutti i pazienti. Attrarre tutti equivale a non attrarre nessuno. Per cui questi punti non ti aiuteranno a raggiungere i pazienti che ti chiedono sconti, che non si presentano all’appuntamento o quelli che “So tutto io!”, convinti che una ricerca di 20 minuti su Google possa in qualche modo eguagliare gli anni di studio e sacrifici che hai fatto tu.

L’obiettivo di Marketing Medico è quello di aumentare la tua lista di pazienti, di accrescere la tua autorevolezza comunicativa e di attrarre solo i potenziali pazienti che ti percepiscono come unica e migliore soluzione ai loro specifici problemi. Questo tipo di persone non si lamenterà mai di un prezzo, perché è stato precedentemente educato a riconoscere il valore e l’unicità del tuo lavoro.

Crea il tuo brand!

Per lavorare sulla percezione che i potenziali pazienti hanno di te è più che mai necessario che tu faccia personal branding e che crei il tuo brand.

Cosa significa? Significa che ogni paziente dovrebbe immediatamente associare al tuo nome un’immagine e un messaggio unico. Un medico che fa marketing sanitario non è uguale agli altri perché oltre ad emergere per la sua competenza e la sua specializzazione, riesce ad entrare nella mente dei pazienti e a farsi ricordare nel momento del bisogno.

Devi quindi dedicare tempo e risorse nel creare e coltivare la tua reputazione, online e offline, tramite i mezzi che un’agenzia di marketing sanitario ti mette a disposizione.

Tutti gli step del nostro lavoro

Ma torniamo alla domanda iniziale:
Cosa fa di preciso un’agenzia specializzata nel marketing sanitario?


Affronterò i principali punti del percorso di crescita, descrivendo tutto ciò che deve fare un’agenzia di marketing sanitario e che solitamente le agenzie di marketing generiche o peggio ancora le web agency ti nascondono.
Alcuni “professionisti” di questo settore credono infatti che i medici, così come altri clienti che non conoscono le basi del marketing, possano essere facilmente illusi con le metriche di vanità, ovvero con qualche “Mi piace” sulla pagina Facebook che di fatto non porta nessuna entrata economica.

Ho deciso di scrivere questa piccola guida anche per metterti in guardia da chi ti propone soluzioni facili, che non richiedono sforzi. Le soluzioni facili non esistono, e tu che curi ogni giorno la vita delle persone lo sai meglio di chiunque altro. Esistono invece il lavoro, le competenze e l’impegno costante per crescere.

Ecco quindi gli step che realizza Marketing Medico e che ti permetteranno di raggiungere più facilmente i tuoi potenziali pazienti. E no, non lo dico io, lo dicono i nostri clienti.

Iniziamo!

Questi sono tutti i punti:
( Puoi cliccare su un punto specifico o continuare con la lettura di tutti nell’ordine corretto. )

1. Intervista al cliente
2. Analisi preliminare e obiettivi da raggiungere
3. Il Posizionamento e l’idea differenziante
4. Prodotto di Front-end e di Back-end
5. Immagine coordinata
6. Servizio fotografico
7. Testi e eBook
8. Testimonianze
9. Video di presentazione
10. Sito internet
11. Pagina di atterraggio
12. Canali social
13. Pay per click
14. Newsletter
15. Pubbliredazionale

Entriamo nel dettaglio di ogni punto:

1. INTERVISTA AL CLIENTE

Prima di tutto un’agenzia di marketing sanitario che fa bene il suo lavoro deve conoscere la tua storia professionale. Vogliamo sapere, per esempio, se lavori da solo o se hai dei collaboratori, quali sono i servizi principali che offri e il percorso che deve fare un paziente per accedere ai tuoi servizi.

Per iniziare con il piede giusto ti basterà riempire un semplice questionario online che ti invieremo. È importante che tu risponda a tutte le domande nel modo più esauriente possibile, perché per noi sono spunti fondamentali per capire la tua situazione di partenza.

2. ANALISI PRELIMINARE E OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE

Ogni strategia di un’agenzia di marketing sanitario deve partire da una pianificazione che, nel caso di Marketing Medico, ha come primo passo l’analisi del medico e del suo “mercato”.

In particolare individueremo:
• Gli obiettivi da raggiungere nel breve, nel medio, e nel lungo termine.
• Il tuo “Perché” e la tua “mission”, cioè la motivazione ultima della tua professione. Perché hai deciso di fare il medico? Perché proprio la tua area di intervento?
• Il sistema di credenze, cioè tutti i valori in cui credi e che diffondi attraverso il tuo lavoro.
Ad esempio, la necessità di una prevenzione costante o la massima trasparenza nel rapporto medico/paziente.
• Il target, cioè il tuo paziente ideale individuato per sesso, età, localizzazione geografica, disponibilità economica, ecc. Occorre analizzare con attenzione chi sono i tuoi pazienti oggi e chi vorresti avere in futuro.
• La concorrenza: quella diretta e quella indiretta.
• Il ciclo di vita della tua professione. Sei agli inizi? Lavori da vent’anni? Il percorso da fare sarà diverso, così come diversi saranno gli obiettivi.
• Punti di forza e punti di debolezza: sarà fondamentale riuscire a trasformare i punti di debolezza in punti di forza.
Comportamento d’acquisto: cosa deve fare un paziente per prenotare una visita da te? Come è possibile ottimizzare il processo di acquisto?
• La spesa media: quanto spende mediamente ogni singolo paziente? È previsto un ciclo di visite o il problema viene di solito risolto in una visita?
Prezzi di mercato: domanda/offerta
Stagionalità e trend: ci sono dei periodi in cui i tuoi servizi sono più richiesti?
Capire il periodo di maggior interesse del tuo servizio, da parte dei potenziali pazienti, ti permetterà di programmare le azioni pubblicitarie.
Un esempio:

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In questo grafico si nota bene quanto cresca a luglio, rispetto a tutti gli altri mesi dell’anno, l’interesse per la mappatura dei nei.
Se tu fossi un dermatologo sapresti benissimo il periodo in cui fare i maggiori investimenti pubblicitari.

3. INDIVIDUARE IL POSIZIONAMENTO E L’IDEA DIFFERENZIANTE

Dopo il primo momento di analisi approfondiremo ciò che ti differenzia da tutti gli altri tuoi colleghi e insieme, a quattro mani, lavoreremo per individuare il tuo Posizionamento e la tua Idea Differenziante.

Il mio consiglio in molti casi è: parti da quello che hai già!
La prima cosa da fare è infatti analizzare la situazione di partenza, per capire se è già presente o meno un posizionamento non cosciente.

Il posizionamento è il motivo che spinge i pazienti a venire da te e può trovare le sue radici in una nicchia di persone, in un metodo o in una caratteristica unica del tuo prodotto/servizio.

L’obiettivo è quello di rispondere alla domanda:
« Perché il paziente dovrebbe scegliere te e i tuoi servizi, e farlo ora, rispetto a tutte le alternative possibili, compreso il non fare nulla? »

Puoi saperne di più sul Posizionamento cliccando QUI.

4. INDIVIDUARE E DEFINIRE UN PRODOTTO DI FRONT-END E DI BACK-END

In questo punto analizziamo le due tipologie di prodotto o servizio da promuovere:

• FRONT-END: Può essere la prima visita specialistica, con l’aggiunta di un “Effetto Wow”. Qualcosa che non spaventi il paziente e che abbia un “muro” basso per potervi accedere, cioè una soglia di spesa/impegno sostenibile da tutti i pazienti in target con i tuoi servizi.

BACK-END: Può essere l’intervento vero e proprio, ovvero il tuo principale servizio (core business), dove hai il margine di guadagno maggiore. Può anche essere un pacchetto di visite di controllo, basate sulla prevenzione del paziente.

• Oltre alle offerte di front-end e di back-end è necessario pensare ad un’eventuale “Up selling” e “Cross selling” da proporre al paziente, cioè a un modo per offrire ulteriori servizi portando avanti nel tempo il rapporto. Cosa significano questi termini?
Con “Up selling” si indica una strategia con cui il paziente è incentivato a provare altri trattamenti o servizi, magari di “fascia alta”, nel rispetto delle sue reali esigenze.
Con “Cross selling” si indica invece un modo per offrire un servizio complementare a quello principale.

Potrebbe anche essere utile individuare una soluzione “Premium price” per i pazienti più esigenti e senza problemi di spesa, che vogliono essere seguiti in modo più personale e continuativo.

Sempre nella fase di definizione del prodotto si può prendere in considerazione l’idea di un’Alleanza Strategica. Per esempio, un nutrizionista potrebbe stringere un’Alleanza Strategica con un personal trainer, per proporre ai propri pazienti, oltre a una dieta equilibrata, un’attività fisica costante e seguita in modo professionale. In questo caso il vantaggio per il nutrizionista sarebbe quello di avere un riconoscimento per ogni paziente che inizia un percorso con il personal trainer. E si, l’Alleanza Strategica la si potrebbe fare anche nel senso opposto.

5. CREAZIONE DELL’IMMAGINE COORDINATA

Questa fase prevede prima lo studio della concorrenza in termini visivi, e poi, partendo dal posizionamento individuato, la realizzazione di una serie di prodotti online e offline capaci di trasmettere i valori, il sistema di credenze e l’unicità del medico, fra cui:
• Il logo, da apporre sul sito, sul biglietto da visita, sulle brochure e su tutti gli altri contenuti.
• Il biglietto da visita.
• La carta intestata/ricettario.
• Un layout dei post di Facebook, cioè la struttura grafica dei post all’interno della propria pagina.
• Una brochure di presentazione/company profile, che mostra chiaramente qual è il tuo posizionamento e la tua idea differenziante, da lasciare per esempio nella sala d’attesa del centro medico con cui collabori.

6. REALIZZAZIONE SERVIZIO FOTOGRAFICO

« Un’immagine vale più di mille parole. »
Le foto e i video non sono importanti, sono FONDAMENTALI.

Per un medico realizzare immagini e video che siano capaci non solo di trasmettere la professionalità, ma anche di comunicare empatia con il paziente è fondamentale.

Non solo abbiamo fotografi capaci di raggiungere questo obiettivo, ma in moltissimi casi insegniamo al medico tutti gli accorgimenti necessari perché possa realizzare dei video semiprofessionali, senza dover comprare attrezzatura costosa. Non occorre essere Stanley Kubrick per realizzare video semplici, che parlano al paziente.

Per approfondire questo tema leggi l’articolo che ho dedicato ai video.

Questo invece è un esempio di video, realizzato da Marketing Medico, capace di raccontare la professionalità di un medico:

7. SCRITTURA DEI TESTI E DELL’EBOOK COME PRODOTTO OMAGGIO (FREEBIE)

Le foto e i video sono fondamentali, ma le persone vogliono anche informarsi prendendosi tutto il tempo necessario. Hai bisogno quindi che un esperto di scrittura dei testi, un copywriter, realizzi per te tutti i testi che trasmettono la tua professionalità, sia sul sito internet che sulle pagine dei social network.

Occorre anche creare un prodotto digitale, chiamato “freebie”, che possa essere accattivante e portare il potenziale paziente a lasciare il proprio nome e cognome e il proprio indirizzo e-mail sul tuo nuovo sito internet.

Ecco l’esempio del freebie (di fatto un eBook) di uno psicologo, che viene regalato alla persona che decide di lasciare i propri dati:

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Questo non solo ti permetterà di avere dati certi sui reali visitatori del tuo sito internet, ma avrai la possibilità di iniziare a creare il tuo personale database di potenziali pazienti.

Una volta raccolto un numero adeguato di indirizzi e-mail potrai scrivere newsletter a tutto il tuo nuovo database e saranno contatti tuoi, non come i “mi piace” di Facebook, che in realtà non appartengono a te.

Se una persona atterra sul tuo sito, ti lascia i suoi dati, scarica il tuo eBook e lo legge, significa che è un potenziale paziente in target con te e quasi pronto a rivolgersi ad uno specialista. Tramite le newsletter puoi far sì che quello specialista sia proprio tu!

Ho scritto questo articolo per approfondire meglio questo concetto.

8. RICHIESTA TESTIMONIANZE

È molto importante acquisire quante più testimonianze possibili per lavorare sul principio psicologico della riprova sociale, cioè quel principio che porta le persone ad immedesimarsi nelle scelte fatte da altri come loro e a ripeterle; si tratta di fatto di un passaparola online e misurabile.

Per tutti i pazienti che si vergognano, sarà sufficiente una recensione su Facebook, lo screenshot di un messaggio su WhatsApp oppure di un’e-mail (in questo caso verrà censurato il nome e l’indirizzo e-mail del paziente).

Ti forniremo durante la Consulenza Privata o durante il percorso di crescita:
• Una “scaletta” di punti da far seguire ai pazienti indecisi su cosa dire.
• Il modulo di autorizzazione e privacy per la pubblicazione online dei video che realizzeranno i tuoi pazienti.

Tutto quello che devi sapere lo trovi in questo articolo.
(Ti consiglio anche la lettura di questo libro: Le Armi della Persuasione – Robert Cialdini)

9. VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL DOTTORE

Come accennato prima, è molto importante creare una maggior empatia con il paziente, far sì che abbia la sensazione di conoscerti ancora prima di entrare nel tuo ambulatorio. Realizzare un video di presentazione dove tu, medico, ti esponi in prima persona è fondamentale.

Il video dovrà essere presente sia nella pagina “Chi sono” del sito internet sia sui social network e dovrà contenere una breve presentazione personale e la descrizione del proprio posizionamento, con enfasi su quella che è l’idea differenziante.

Con un video ben fatto, in circa 3-4 minuti, il paziente riuscirà a capire perfettamente perché dovrebbe scegliere te piuttosto che un tuo collega.

Ecco un esempio realizzato da me:

10. REALIZZAZIONE SITO INTERNET

Il sito internet è un tassello importante, ma solo se realizzato con i giusti criteri e rispettando i limiti imposti dalla legge. Non dovrà essere una bella vetrina fine a se stessa, ma sarà il motore fondamentale per raggiungere i potenziali pazienti, informandoli su tutti i servizi che offri e promuovendo il posizionamento scelto. Cerca di tenere a mente che un sito internet deve SEMPRE generare contatti (almeno nome e indirizzo e-mail) di potenziali pazienti (vedi punto 7).

In più, grazie ad un blog sempre aggiornato sarà possibile aumentare la propria autorevolezza e l’indicizzazione su motori di ricerca Google.

Un esempio?
Un articolo del blog può raggiungere il primo risultato di ricerca (l’ambita prima posizione su Google!) su parole chiave come ad esempio: “Pubblicità Medici”.

Il nostro articolo “I medici possono fare pubblicità?” ha raggiunto il primo posto e questo in termini di visite sul sito internet ha influito moltissimo, visto che ci porta ben il 50% delle visite totali.

Pubblicità-Medici

11. REALIZZAZIONE DI UNA PAGINA DI ATTERRAGGIO (LANDING PAGE)

Realizzare una pagina di atterraggio (in inglese: landing page) è il modo migliore per raggiungere rapidamente il tuo obiettivo di marketing sanitario. 

Di fatto una pagina di atterraggio è molto simile ad un sito internet, con la particolarità di non avere delle sottopagine. Si tratta infatti di un’unica pagina che presenta te e la tua offerta e ha una sola azione possibile, una chiamata all’azione (Call to Action) chiara e precisa, come ad esempio “Scarica l’eBook”, “Prenota la prima visita”, “Chiama il numero verde” ecc.

Ecco un esempio di pagina di atterraggio: www.marketingsanitario.it

12. CREAZIONE DI CANALI SOCIAL

Sito internet, eBook, foto, video e tutti gli altri strumenti non sarebbero completi senza l’utilizzo dei canali social (esempio: Facebook e Instagram) dove farli conoscere. 

Prima però di parlare di pubblicazione sui social network è necessario soffermarsi sul proprio Sistema di Credenze, creando un piano editoriale basato sui propri obiettivi.

Solitamente prendiamo in esame Facebook e Instagram. Instagram però lo riserviamo solo al medico che vuole davvero comunicare, attraverso le immagini, anche il dietro le quinte del proprio lavoro e l’aspetto più umano della sua professione; si tratta di dare un tocco personale, mostrando non solo le immagini perfette, ma anche quelle imperfette della propria vita, sentite a volte come più autentiche dai pazienti.

I Social network non sono vetrine!

Tieni sempre a mente che Facebook, ma in generale i social network, non sono le vetrine del tuo ambulatorio dove “urlare” le promozioni e le offerte, ma sono luoghi dove poter entrare davvero in contatto con il paziente. In realtà, è proprio vietato per legge urlare le proprie offerte con un linguaggio commerciale e suggestivo.

Con i social network è importante mettersi nell’ottica di coltivare una comunicazione non più unilaterale, come ci avevano abituato la televisione o i giornali, ma bilaterale, dove anche il potenziale paziente esprime la propria opinione e può conoscere meglio il medico a cui affidare la cosa più importante che ha: la propria salute.

13. PAY PER CLICK

Che senso ha impegnare tempo e risorse nella creazione di contenuti se poi nessuno li vede? Nel percorso che porterai avanti con la tua agenzia di marketing sanitario non può mancare la pubblicità a pagamento (in gergo tecnico: Pay Per Click).

Prima di tutto devi partire da questo dato di fatto: Facebook e Google non sono delle Onlus e non hanno alcun interesse a pubblicizzare la tua attività. Anzi, tendono a “nascondere” i contenuti non sponsorizzati delle pagine.

Quindi, la creazione di un sito internet e di una pagina Facebook, senza prendere in considerazione un piano di pubblicità a pagamento su Facebook e Google Ads, non ha alcun senso.

Non è più come 20 anni fa, che i siti internet erano pochi e bastava fare un buon lavoro di indicizzazione e S.E.O. (Search Engine Optimization), cioè ottimizzare al meglio, secondo le giuste parole chiave, i propri contenuti. 

Oggi esistono milioni e milioni di siti internet e l’esempio che mi piace riportare sempre è quello del negozio nel deserto.

Se non fai pubblicità a pagamento è proprio come se tu avessi un negozio pieno di ogni prodotto possibile, ben arredato, insomma, perfetto, ma in mezzo a un deserto dove non passa e passerà mai nessuno.

Perciò, è necessario creare delle campagne di pubblicità a pagamento per acquisire i contatti di potenziali pazienti che possono essere interessati ai tuoi servizi. Promuovere la pagina di atterraggio, la landing page di cui parlavo prima, è sicuramente la scelta più saggia.

Cos’è il remarketing?

Un’agenzia di marketing sanitario come noi fa anche remarketing, cioè adatta le campagne di pubblicità a pagamento in base, per esempio, a chi ha visitato il tuo sito internet o le tue pagine sui social network.

Hai presente quando cerchi un oggetto su Amazon? Magari vuoi comprare una nuova sveglia e inizi a cercare quella più adatta alle tue esigenze. Magari non la compri subito ma se ci fai caso, subito dopo la tua ricerca inizierai a vedere la pubblicità delle sveglie su tutti i siti internet che visiti, Facebook compreso.
Ecco, questo è il remarketing!

14. NEWSLETTER

Abbiamo accennato alle newsletter parlando del freebie/eBook (Punto 7). Le newsletter sono utilissime per rimanere in contatto con i pazienti tramite e-mail, coltivando con loro un rapporto duraturo.

Ti configureremo un account di posta con un servizio di invio newsletter, come per esempio MailChimp. A quattro mani, poi, decideremo quali e-mail inviare, puntando su prevenzione e promozione dei servizi.

15. PUBBLIREDAZIONALE

Autorevolezza = Competenza (x) Celebrità
Per essere autorevoli e di conseguenza per attrarre il giusto tipo di pazienti devi fare in modo che le tue competenze impattino su centinaia e migliaia di persone.

D’altronde, se lo sapete solo tu e i tuoi amici che sei davvero bravo o che come chirurgo hai le mani d’oro, resti uno dei tanti.
Quello che dici te di te stesso non conta… Conta quello che gli altri dicono di te e conta che le tue competenze e la tua unicità finiscano sugli articoli delle più grandi testate giornalistiche o di settore.

Creare contenuti e farli pubblicare su siti internet, giornali, magazine e riviste autorevoli è la strada migliore per migliorare la propria autorevolezza.
Come riuscirci? Con un pubbliredazionale, cioè una pubblicità realizzata sotto forma di articolo giornalistico.

È la scelta migliore perché si camuffa rispetto alle classiche pubblicità e abbassa il “muro” di diffidenza che solitamente si mette di fronte a un contenuto che palesemente ti vuol vendere qualcosa.

Ecco un esempio:

È necessario fare marketing sanitario?

Mi sembra che di motivi te ne ho dati un bel po’, ma se non sei ancora convinto ti dico di pensare al marketing sanitario come a una nuova materia da imparare.

Ne hai studiate tante, per anni, e poi le hai applicate tutti i giorni. Grazie a ciò che hai imparato, hai curato centinaia, migliaia di pazienti. Ogni esame che hai sostenuto all’università è stato un tassello per raggiungere questi pazienti.

Oggi, però, è arrivato il momento di conoscere le regole del marketing sanitario e di applicarle perché solo così potrai dare un futuro certo, sicuro, alla tua professione.

Se non inizi un percorso come questo, i tuoi concorrenti che fanno marketing sanitario partiranno sempre in vantaggio. Vuoi davvero trovarti a rincorrere gli altri?

Perché scegliere l’agenzia di marketing sanitario “Marketing Medico”?

Perché tra tutte le agenzie di marketing, se sei un medico, la scelta migliore è Marketing Medico?
Te lo dico in pochi punti:

  • Siamo specialisti in un solo settore. Siamo un’agenzia di marketing sanitario. Punto. Non ci improvvisiamo esperti di altri settori, come fanno le agenzie di marketing generaliste.
  • Ci avvaliamo della consulenza di un dottore all’interno del nostro team, che ci aiuta a creare contenuti in linea con le esigenze dei colleghi.
  • Non esiste la bacchetta magica e l’unica via per il successo e il raggiungimento degli obiettivi è quella di fare test misurabili. Sì, facciamo test su test per ogni step del percorso di marketing sanitario. Sappiamo cosa serve a un medico, ma se qualcosa va modificato, lavoriamo per cambiarlo.
  • Misurabilità. Fare test significa anche raccogliere i dati di questi test e misurare, per esempio, i contatti generati da una pubblicità a pagamento. La nostra parola d’ordine è trasparenza, per cui potrai sempre chiedere a che punto siamo del lavoro e quali risultati abbiamo ottenuto. Con noi saprai dove è stato speso ogni singolo Euro e se e quanto ha generato di ritorno.
  • Campagne di successo. Per noi parlano le testimonianze dei nostri clienti, che sono riusciti in breve tempo a costruire una solida immagine online e offline e a raggiungere nuovi pazienti.
  • Il protagonista sei tu. Vogliamo il tuo parere e il tuo contributo in ogni step di lavorazione perché crediamo fortemente che senza un ascolto reciproco e un interscambio di competenze il percorso di marketing sanitario non possa avere successo. Solo tu conosci davvero il tuo lavoro e solo col tuo aiuto possiamo trasmettere la tua unicità ai pazienti.
  • Non ti lasceremo solo. Ti accompagneremo in un percorso a lungo termine.

Sei pronto a fare marketing sanitario?

Hai appena letto un articolo con più di 4.383 parole, in un periodo in cui le persone leggono poco. Penso che tu sia un medico determinato e con la voglia necessaria per stravolgere la tua professione e iniziare subito un percorso di crescita con l’agenzia di marketing sanitario.

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A presto!

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Articolo a cura di: CARLO FINOCCHI
Sono un consulente di marketing ed aiuto i Medici a comunicare la loro professionalità e a farsi scegliere grazie al marketing specifico per il settore sanitario.
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