I pazienti cercano i medici online?

Qualche giorno fa, navigando su Facebook, mi sono imbattuto in questa richiesta: « Ciao gruppo, qualcuno sa indicarmi un bravo urologo, per favore? »

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Poco dopo, nemmeno a farlo apposta, ne ho letta un’altra: « Qualcuno mi può indicare un
neurologo che riesca a risolvere un problema da sincope? Grazie, commentate… »


Cosa voglio dire con questi esempi? Voglio solo sottolineare che queste ricerche online danno forza a ciò che
Marketing Medico dice da sempre: le persone si informano su Internet e si fidano dell’opinione di perfetti sconosciuti persino quando si parla di un argomento delicato come la propria salute.

Non chiedono solo a parenti e amici. Lo fanno ancora, certo, ma cercano anche su Google, chiedono, vogliono sapere chi è il miglior pediatra, dermatologo, ortopedico a cui possono rivolgersi. Sono persone disposte a spendere anche un po’ di più, piuttosto che aspettare mesi per un esame in ospedale.

Vogliono risposte e le vogliono da te. Sì, proprio da te che fai il tuo lavoro con passione e competenza e non ti consideri certo l’ultimo dei medici.

Posizionamento e Marketing sanitario come punti di partenza

Ci sono troppi medici che si ostinano a dire che i pazienti non si trovano online, quando ci sono dati e statistiche che indicano esattamente il contrario. Le persone chiedono, si informano sui social network e ottengono decine di commenti.

Il problema?
Il problema è che il più delle volte tutti coloro che rispondono a queste richieste nominano il loro specialista di fiducia, e ne viene fuori un minestrone di nomi che confonde ancora di più il povero paziente.

La soluzione?
Il primo passo è certamente quello di individuare il proprio posizionamento e saperlo comunicare.
Il secondo è quello di essere presente online e fare marketing sanitario, aiutato da un’agenzia che si dedica esclusivamente al settore medico, proprio come Marketing Medico.

Il tuo obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento per i pazienti che ti raggiungono sul tuo sito o sui social network.

Vediamo adesso qualche dato per comprendere quanto Internet sia diventato un bacino di preziose informazioni e, a volte, un caos di disinformazione.

Gli italiani e le ricerche di medici online: alcuni dati molto interessanti

Se usi spesso Google o i Social Network, ti sarai reso conto che ogni domanda può trovare una risposta. Parlo di ogni argomento, dai mille modi per difendersi dalle zanzare ai segreti per diventare uno chef stellato. Anche le domande sulla salute trovano le più svariate risposte. Da medici e non.

Lo sanno bene i tuoi potenziali pazienti. Infatti, secondo una ricerca realizzata da Docplanner Italy e riportata in questo articolo della rivista Wired, l’85% degli italiani considera Internet “un’utile fonte di informazione sanitaria”. Gli italiani si informano prima di chiedere un consiglio al proprio medico di base, ma, allo stesso tempo, oltre la metà di loro non si fida di ciò che trova. Il 32% dichiara inoltre di fare fatica a orientarsi e a valutare l’autorevolezza delle fonti.

Ne viene fuori un quadretto niente male, che rende i medici diffidenti quando si parla di potenzialità della rete.

Un esempio dell’autorevolezza medica messa in discussione è quello che riguarda il virologo milanese Roberto Burioni, diventato in questi ultimi anni una sorta di paladino a difesa delle vaccinazioni. 

Gli attacchi rivolti a lui e a tanti altri medici sono l’esempio più lampante di un vento che è cambiato, rispetto all’era pre-internet, quando i ruoli medico-paziente erano più definiti e difficilmente una persona non laureata in Medicina avrebbe criticato le verità scientifiche diffuse da un medico.

Confusione e diffusione di notizie false sono quindi pericoli attuali e concreti, ma puoi contrastarli efficacemente e intercettare i potenziali pazienti in cerca dei tuoi trattamenti.
Come? 

Semplice: grazie alle linee guida della legge sulla pubblicità sanitaria e all’aiuto di Marketing Medico, che ti consiglierà costantemente sul messaggio più corretto da veicolare e sullo stile comunicativo da adottare.

Cosa occorre sapere prima di fare Marketing sanitario?

Prima di passare alle tecniche per comunicare efficacemente, è doveroso dire che il messaggio di un medico non deve mai essere aggressivo, suggestivo o usare il prezzo come unica leva per catturare l’attenzione del paziente. Fino a poco tempo fa le leggi erano poco chiare e non c’erano paletti molto stretti. Adesso, con la legge n.145 del 30/12/2018 la pubblicità sanitaria è finalmente tornata sui binari della corretta informazione, che mette al centro il paziente e i suoi bisogni.

Un bene anche per te, che potrai far valere ancora di più i reali benefici dei servizi che offri e non verrai scavalcato da offerte al ribasso.

Prima di ogni altro passo, dovresti definire il tuo target, cioè il sesso, l’età, la provenienza geografica, la disponibilità economica e tutte le altre caratteristiche del tuo paziente ideale. Marketing Medico ti aiuterà ad individuarle e a lui, soltanto a lui, andrà indirizzato il tuo messaggio e ogni tua comunicazione.
MAI RIVOLGERSI A TUTTI, più sei “piccolo” più devi avere un target di persone ristretto e ben definito.

Le 6 migliori tecniche per far trovare i medici online

A questo punto, non resta che analizzare le 6 migliori tecniche per farti trovare dai tuoi potenziali pazienti. È importante che quando le metti in pratica tu sia sempre assistito dalla tua agenzia di Marketing sanitario. Spesso non sono concetti semplici e non devi diventare un esperto. Ci penserà un’agenzia come Marketing Medico a guidarti passo dopo passo, inserendo ogni tecnica all’interno di una strategia di marketing sanitario.

Conoscere tutti gli strumenti della comunicazione sanitaria ti permetterà di valutare il lavoro del team di marketing che ti supporta, senza bruciare più soldi in pubblicità fine a se stessa.

  1. Scrivi spesso post e articoli informativi. Sia sui social network che sul tuo sito internet dovresti raccontare ciò che fai, come lavori, chi collabora con te; parlare dei progressi scientifici e tecnologici nel tuo campo di specializzazione; descrivere in modo accattivante chi sei e come sei diventato medico. Dovresti fare in modo che chi si imbatte per la prima volta nel tuo nome ci metta un minuto a farsi un’idea.
    Hai un minuto per fare “colpo” e farti ricordare!


  2. Realizza (brevi) video. Sì, perché i video attraggono tantissimo l’attenzione. E non importa che tu sia Stanley Kubrick, non devono essere video perfetti. Devono essere veri. Il loro scopo è parlare al malato, raccontare come avviene una visita, mostrare il dietro le quinte del tuo lavoro per creare empatia tra te e lui. Se sei in difficoltà, un’agenzia come Marketing Medico ti aiuterà nella realizzazione e nella pubblicazione.
    Un video, anche senza una grossa regia e attrezzatura professionale alle spalle, purché sia sincero, arriva comunque dritto alla mente e al cuore dei tuoi pazienti.


  3. Regala un eBook pieno di informazioni utili. I post e gli articoli a volte costringono alla semplificazione. Lo spazio è poco e il tempo che un paziente può dedicare alla lettura spesso è ancora meno. Con un eBook, un documento più lungo, impaginato da un grafico, potrai descrivere passo dopo passo ogni momento del tuo lavoro, da quando visiti il paziente a quando risolvi il suo problema. Un eBook è un regalo graditissimo per chi ha già iniziato a conoscerti, magari ha visto un tuo video, e vuole sapere se fai al caso suo. Per scaricarlo sul proprio computer o telefono, i pazienti ti lasceranno un indirizzo e-mail, che sarà fondamentale per proporre i tuoi servizi e creare un legame con il paziente ancora prima che ti conosca.


  4. Ottimizza i contenuti del tuo sito internet in ottica SEO. Cosa significa S.E.O. (Search Engine Optimization)? Non è altro che l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, come ad esempio Google.
    Google deve cioè “capire” che hai un sito  aggiornato, ricco di articoli che trattano di specifiche parole-chiave, quelle che hanno a che fare con la tua professione.

    La SEO, insieme a campagne mirate di pubblicità a pagamento, è fondamentale per apparire nella prima pagina di Google, l’unica che conta davvero. In questo caso, soprattutto, è fondamentale che la tua agenzia di Marketing sanitario lavori sui tuoi contenuti per renderli perfetti a livello SEO.


  5. Invia e-mail specifiche ai pazienti in target. Parlando poco fa dell’eBook, ho detto che serve anche a ottenere l’indirizzo e-mail dei potenziali pazienti. Bene, ma quando hai raccolto gli indirizzi in un database, come decidi cosa scrivere nelle e-mail e quando mandarle?
    Insieme a noi di Marketing Medico potresti realizzare un piano editoriale di e-mail da inviare a cadenza regolare. Brevi, con un oggetto accattivante, informative e contenenti link che rimandano al tuo sito, magari a una specifica pagina dove proponi un trattamento chirurgico innovativo. Questo significa scrivere e-mail a pazienti in target.


  6. Raccogli le testimonianze dei pazienti soddisfatti. I pazienti soddisfatti sono uno dei motivi principali per cui fai il tuo lavoro. Perché allora non chiedere una recensione o un breve video in cui spontaneamente parlano di come hai risolto il loro problema? Anche in questo caso il risultato non dev’essere un film da Oscar. Se non sapessero cosa dire o avessero paura di confondersi con le parole, puoi dar loro una traccia da seguire, una piccola “scaletta”. Un’agenzia come Marketing Medico conosce le leggi a cui deve sottostare il messaggio di un paziente e lo aiuterà a trovare le espressioni più adatte e a non andare fuori argomento.

Queste tecniche ti aiuteranno a raggiungere tutti quei pazienti che soffrono e non sanno a chi rivolgersi. Riuscirai a crearti un pubblico che ti ascolta e che, quando prenoterà una visita, lo farà con la consapevolezza di conoscerti già un po’.

Ma ricorda, tutti questi strumenti devono essere al servizio di uno scopo fondamentale: informare per acquisire il paziente.

Non ascoltare MAI quello che dicono e che farebbero le agenzie di comunicazione generiche. Brucerebbero i tuoi soldi in nome della “popolarità” o dei “Mi piace” su Facebook. Sono bei concetti, certo, ma poco utili quando fai marketing sanitario e vuoi ottenere dei risultati reali.

Internet non fa più paura!

Chiudo con una riflessione presa da un articolo del Corriere della Sera, che riassume bene la necessità di essere meno diffidenti verso la tecnologia, sfruttandola per andare incontro alle richieste dei malati: “Dipende dal medico se la tecnologia ha un effetto sul rapporto con il paziente. 

Paradossalmente, se nel tempo si è creato un buon rapporto, basato sulla condivisione delle informazioni, sul rispetto reciproco, sul coinvolgimento e il riconoscimento della centralità del paziente, su un approccio più ampio alla salute che riguarda anche stile di vita e benessere, allora Internet potrebbe addirittura essere uno strumento per migliorare questo rapporto.”

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Articolo a cura di: CARLO FINOCCHI
Sono un consulente di marketing ed aiuto i Medici a comunicare la loro professionalità e a farsi scegliere grazie al marketing specifico per il settore sanitario.
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