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Medici su Instagram: migliora subito il tuo profilo!

Medici su Instagram? Se ti stai chiedendo se per un medico è necessario essere su Instagram, la risposta è “No”. Ma è “No” solo se ti accorgi che gestire sito internet, pubblicità a pagamento, Facebook e altri strumenti ti porta via troppo tempo e troppe energie. Meglio fare il giusto bene, che fare tutto fatto male!

Instagram è il secondo social network più usato (subito dopo Facebook), ma è il primo che ha avuto successo su scala mondiale puntando solo sulle fotografie.

Durante le Consulenze Private che svolgo con i dottori, una delle domande che mi fanno più spesso è: «Carlo, secondo te dovrei essere presente anche su Instagram?»

La risposta:
Dipende solo da te!

Mi spiego meglio: non devi essere presente solo perché i tuoi colleghi ci sono, non devi seguire una moda così, tanto per fare. Non ti devi far convincere da un’agenzia di comunicazione generalista che ti vuole vendere anche la gestione di Instagram, magari senza accompagnarti passo dopo passo in ogni step. Finiresti per buttare soldi solo per rincorrere le cosiddette metriche di vanità, come i “Mi piace” e i “Followers”, che sono in molti casi fini a se stessi.

Per i medici Instagram può essere molto utile, sia per acquisire nuovi pazienti, sia per mantenere un contatto con i propri pazienti, ma ad un’unica condizione: che tu sia disposto a “metterci la faccia”.

Te l’ho detto subito! Instagram non è fondamentale per raggiunge i tuoi obiettivi, ma se deciderai di usarlo (e in molti casi lo consiglio) devi per forza far vedere il tuo lato professionale e il tuo lato umano attraverso le fotografie. Non pensare di cavartela pubblicando foto scaricate da internet e solamente “Prima&Dopo”, come fanno molti chirurghi plastici.

Fatta questa doverosa premessa, prima di scendere nel dettaglio e di scoprire come usare Instagram per promuovere la tua professione medica, vediamo alcuni numeri che hanno creato il “boom” di questo social network.

Il primo miliardo di Instagram

A giugno del 2018 Instagram ha raggiunto il miliardo di profili attivi ed è entrato a far parte del ristretto club dei social network che possono vantare un numero di utenti a 9 zeri. È ancora dietro a Facebook, ma ha saputo far parlare di sé.

Anche se l’età media è più bassa rispetto a quella degli iscritti a Facebook, Instagram non è più e non è solo un social “per ragazzini”. Negli ultimi anni ha abbattuto le barriere generazionali e ha raggiunto ormai anche i tantissimi cinquantenni. Se ne sono accorte sia le grandi che le piccole aziende, che pubblicizzano sempre di più i loro prodotti o servizi su questa piattaforma.

Qual è il segreto di un successo così grande?

Il segreto, o meglio, i segreti di Instagram sono principalmente due:

• I contenuti fotografici, che attirano di più l’attenzione rispetto ai contenuti testuali. Di fronte a qualsiasi testo, lungo o corto che sia, ormai la nostra attenzione vacilla, a meno di non essere molto interessati all’argomento. Le foto, invece, le belle foto che raccontano una storia, ci attraggono e magari ci spingono anche a interagire.

• Il coinvolgimento degli utenti. Su Instagram è più facile, rispetto a Facebook, suscitare l’interesse degli utenti senza fare pubblicità a pagamento. Infatti, mentre Facebook sta rendendo piano piano quasi invisibili i post senza sponsorizzazione, gli algoritmi di Instagram permettono ancora di visualizzare i profili preferiti nelle prime posizioni della propria bacheca.
Tradotto in parole più semplici: è possibile raggiungere ancora un po’ di pubblico senza per forza pagare per fare pubblicità.

Questi due fattori favoriscono molto i brand aziendali, tanto che, secondo una ricerca di Sprout Social, l’80% degli utenti attivi su Instagram segue almeno un profilo aziendale e i post geolocalizzati ottengono il 79% in più di engagement (coinvolgimento), cioè di commenti e interazioni, rispetto a quelli di Facebook.

Insomma, per i medici usare Instagram conviene, soprattutto perché è possibile raccontare e valorizzare più facilmente i propri servizi e la propria professione con l’utilizzo di immagini e breve didascalie. 

L’immagine prima di tutto!

Su Instagram l’immagine viene prima di tutto. Non puoi prescindere da un’immagine attraente. Mentre su Facebook è possibile pubblicare un post con un’immagine non bellissima, perché è la combinazione di immagine+testo che dà valore al messaggio, su Instagram le foto saltano subito all’occhio e devono saper raccontare una storia.

Ecco un esempio di profilo instagram, di un medico, utilizzato correttamente:
Dr. Mike

Alcune foto tratte dal suo profilo:

medici-su-instagram

Come puoi notare, alterna momenti di lavoro a momenti di vita privata, rendendo la sua comunicazione empatica, umana e capace di trasmettere la sua bravura nel relazionarsi con i pazienti.

Non è da te? Non vuoi “metterci la faccia”?
Lascia stare Instagram, come ti ho detto… non è obbligatorio averlo.

Fatte queste dovute premesse, sei pronto a sfruttare le potenzialità di Instagram per i medici!

Una cosa da tenere sempre a mente:
Gestire Instagram richiede tempo e tu, per quanto possa delegare molti aspetti del marketing sanitario, non puoi in alcun modo delegare le foto e i video in quanto, per ovvi motivi, servi tu.

Ecco che è necessario ritagliarsi un momento, durante la giornata, per realizzare alcuni scatti fotografici o alcuni video. Sarà faticoso perché sarai sicuramente impegnato con il tuo lavoro, ma gestire un profilo Instagram richiede tempo e costanza (ecco perché ho detto subito che “non è per tutti!”), solo così può portare nuovi pazienti e farti raggiungere i risultati sperati.

11 consigli per un uso consapevole di Instagram per i medici

Hai aperto il tuo profilo Instagram ma non sai cosa e come pubblicare? Vediamo insieme 11 consigli che si fondano sulla nostra esperienza e potrebbero farti comodo anche se non hai mai visto un post di Instagram prima d’ora:

1. Comunica ai tuoi pazienti che sei su Instagram.
Hai già un sito internet e una pagina Facebook? Hai raccolto le e-mail dei tuoi pazienti o dei tuoi potenziali pazienti? È il momento di sfruttare questi canali per dire a tutti che sei presente e reperibile anche su Instagram, dove racconterai aspetti meno conosciuti del tuo lavoro e aggiornerai costantemente i tuoi followers sui servizi che offri. Dai loro un vero e reale motivo per seguirti anche su Instagram!


2. Cura un piano editoriale per variare i contenuti.
Un fotografo professionista ti ha fatto un servizio fotografico durante tutte le fasi del tuo lavoro
e adesso hai decine di foto che non vedi l’ora di pubblicare? (Sì, dovresti averle!) Benissimo, sfruttale per rassicurare i pazienti sulla tua competenza e dimostrare loro autorevolezza comunicativa, evita di postarle una di seguito all’altra. Su Instagram è necessario variare i contenuti per non risultare troppo ripetitivi.

Ecco altri spunti utili:
• Frequenti periodicamente corsi di aggiornamento?
Potresti fotografarti e fotografare l’aula in cui si svolge il corso e raccontare della tua voglia di imparare che non si esaurisce mai.
• In viaggio per lavoro?
Aggiorna i potenziali pazienti sui tuoi prossimi impegni e sulle città che visiti per lavoro, mostra il tuo lato umano.
• Hai qualche hobby nella tua vita privata?
Se ti piace praticare uno sport, andare in montagna o qualsiasi hobby tu abbia non temere di farlo vedere, spesso può creare empatia nei confronti di chi ti conosce solo online.
• Mostra il “dietro le quinte” del tuo lavoro, magari come ti prepari prima di un intervento o di una visita.

Insomma, ogni occasione può essere quella giusta per alternare foto più professionali a momenti informali e alleggerire il tono complessivo del tuo profilo.


3. Prendi spunto da account simili al tuo.
Brancoli nel buio perché ti chiedi come dovrebbe comunicare un medico su Instagram? Tanti tuoi colleghi si sono iscritti prima di te e hanno creato un forte legame coi loro pazienti, cerca di prendere spunto, ma senza copiare!

Ricorda: i medici su Instagram dovrebbero avere molti più follower in rapporto ai profili seguiti. È anche così che si misura la credibilità di un account medico su Instagram. Devi essere tu a dettare la strada nel tuo specifico settore, con immagini che spingano i pazienti a commentare e a richiedere un contatto.


4. No ai fiumi di parole.
Il testo che accompagna la foto dovrebbe essere breve e incisivo. Non è necessario un testo eccessivamente lungo, perché l’immagine, in teoria, dovrebbe parlare da sola. Chiaramente, poi, dipende dal tipo di post. Se presenti un servizio nuovo o vuoi parlare di prevenzione, un testo breve potrebbe non bastare e in questo caso potresti pensare di
realizzare un breve video. In ogni caso, su Instagram vige la regola: “less is more” (meno è meglio).


5. Sfrutta le Emoji (le cosiddette “faccine”) e le domande.
L’algoritmo di Instagram premia molto l’interazione delle persone sotto i tuoi post, per questo motivo le emoticon e le domande sono sempre le benvenute. Come sempre, basta non esagerare!

Aggiungere vicino al titolo del post un emoji (tipo questa: 💊 può attirare l’attenzione. Aggiungere, alla fine del testo, una domanda che inviti il paziente ad una risposta (tipo questa: “A te è mai successo?”) può creare un primo dibattito.


6. Massimo 30 hashtag.
Gli hashtag sono quelle “etichette”, precedute dal simbolo cancelletto, che categorizzano la tua foto. Mai utilizzare hashtag generici che non c’entrano con la tua foto (Instagram se ne accorge!) e ricorda che non è possibile andare oltre i 30 hashtag.

Un esempio? Se sei un nutrizionista che diffonde buone pratiche alimentari, gli hashtag più adatti a te saranno:
#salute #dieta #perderepeso #pesoforma #nutrizionista #dottorbianchi #nutrizionistaamico #tornareinforma e via dicendo.

Con l’utilizzo dei giusti hashtag le tue foto verranno inserite nella categoria “Esplora” di utenti potenzialmente interessati ai tuoi servizi.


7. Limita al massimo i filtri.
Instagram mette a disposizione moltissimi filtri per modificare le foto prima di pubblicarle. Puoi giocare con i colori, le luci e le ombre, ma noi di Marketing Medico consigliamo sempre di andarci piano con le modifiche.

Meglio infatti una foto “naturale” (o postprodotta da un professionista), piuttosto che una modificata con filtri poco credibili ed esagerati. Ricordati che stiamo parlando di Instagram per medici, i tuoi followers potrebbero non apprezzare una foto completamente stravolta!


8. L’importanza della biografia.
La biografia che appare sul tuo profilo è il primo elemento che legge un tuo nuovo follower. Dovresti indicare subito in cosa sei specializzato, dove operi e rimandare al tuo sito internet, dove chi ancora non ti conosce potrà avere tutte le informazioni necessarie per decidere se prenotare una prima visita con te. C’è chi abbellisce la biografia come fosse un albero di Natale, con emoticon e aforismi, ma nel tuo caso bastano poche informazioni, chiare, che non confondano i followers.

Questa è la mia:

medici-su-instagram

 


9. Scegli l’orario migliore per pubblicare.
Non esiste una legge scritta, ma di solito gli orari in cui gli utenti sono più attivi sono: la
mattina presto, l’ora di pranzo e l’ora di cena/dopo cena. I giorni migliori sono quelli precedenti al weekend: dal mercoledì al venerdì, in ordine crescente.

Per capire quali sono gli orari migliori ti basterà consultare gli Insights (le statistiche del tuo profilo) e scoprire quando i tuoi post hanno più visibilità e maggiori interazioni.


10. Programma i post.
Vuoi gestire il tuo profilo Instagram in completa autonomia? Hai poco tempo perché passi tutto il giorno tra visite e operazioni?
Per i medici su Instagram è normale avere poco tempo, lo capisco benissimo!

In questo caso ti vengono in soccorso applicazioni come: Planoly (è quella con cui mi sono trovato meglio), HopperHQ o Later, che ti permettono di programmare la pubblicazione delle foto il giorno e all’ora che preferisci.

In pratica pubblicano al posto tuo, quando lo desideri!


11. Quante foto devo pubblicare?
La domanda che mi viene fatta maggiormente a questo punto è:
«Carlo, ma quante foto devo pubblicare?»

La risposta è sempre:
«Dipende!»

È vero che una fotografia ha vita abbastanza breve, nel senso che raggiunge il maggior numero di persone entro le 6/12 ore dalla pubblicazione, ma questo non ti deve condizionare troppo. La quantità di foto da pubblicare al giorno dipende da quanto materiale di qualità hai a disposizione. Meglio una bella foto a settimana che una brutta foto tutti i giorni. Se ne hai la possibilità, la soluzione migliore sarebbe un post al giorno!

Consiglio bonus per i medici su Instagram: allinea i tuoi contenuti al tuo Posizionamento comunicativo e al tuo Sistema di credenze.

Instagram non è lo strumento che indirizza la tua comunicazione, ma al contrario dovrebbe rappresentare un aiuto agli strumenti che utilizzi già. Alimenta la tua credibilità, ti fa conoscere sotto un’altra luce e ti avvicina a tutti quei pazienti che diffidano dei medici (e purtroppo non sono pochi!).

Questo aiuto dovrebbe sempre essere allineato al tuo Posizionamento comunicativo e al tuo Sistema di Credenze. Se i tuoi pazienti si chiedono perché dovrebbero scegliere proprio te, la risposta deve essere sempre la stessa, sia su Facebook, che nelle e-mail, che su Instagram o sul sito internet.

Sii coerente e sincero e verrai ripagato! Porta avanti il tuo personale discorso coi pazienti, e non ti far distrarre da certe dinamiche da “influencer” che si diffondono sempre di più fra gli utenti di Instagram.

Non sei su questo social network per “farti bello”, per diventare un influencer o per raggiungere milioni di follower. Dovresti essere presente su Instagram ma per farti trovare da chi ha un problema e vuole risolverlo.

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Articolo a cura di: CARLO FINOCCHI
Sono un consulente di marketing ed aiuto i Medici a comunicare la loro professionalità e a farsi scegliere grazie al marketing specifico per il settore sanitario.
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Comunicazione sanitaria: cos’è e come funziona?

Raccontare, raccontarsi. Far capire agli altri chi sei veramente, convincerli a fidarsi di te e a contattarti nel momento del bisogno.

Ecco cos’è la comunicazione sanitaria, ed ecco a cosa serve. 

L’uomo racconta storie da milioni di anni. Prima sui muri delle caverne, attorno a un fuoco, poi nelle iscrizioni funerarie, nei papiri, nei testi degli oratori latini, e ancora, viaggiano rapidamente nei secoli, sulla carta o nelle taverne, a tavola e sui treni. E oggi sullo schermo di un portatile o di un cellulare.

L’uomo ha bisogno di storie per identificarsi, abbattere le barriere della diffidenza, far viaggiare l’immaginazione.
Anche il marketing sanitario ha bisogno di storie.

Per avvicinare medico e paziente. Per ristabilire un legame che a volte sembra si sia perso. Ma le storie con cui tu, medico, puoi attirare l’attenzione dei tuoi pazienti non sono favole della buona notte infiorettate con effetti speciali e suggestioni.

La comunicazione sanitaria deve sempre rimanere nei limiti della legge, soprattutto quando chiama direttamente in causa il paziente.

Non deve essere ingannevole, ma deve puntare a fornire informazioni utili ai lettori.

In particolare, sono 3 gli obiettivi principali di chi fa comunicazione sanitaria:

  1. Aumentare le visite al sito internet, al blog o alle pagine social
  2. Rafforzare la percezione positiva della propria offerta
  3. Stimolare ed aumentare le vendite.

Ultimo punto, ma primo per importanza, è quello di stimolare ed aumentare le vendite. Sì, perché in fondo non lavori per la “gloria” e non puoi perdere tempo.

Lavori per te, per la tua famiglia e per i tuoi pazienti, e devi curare il maggior numero di persone possibile. Non puoi certo perdere tempo in chiacchiere.

Se ti affidi ad un’agenzia di comunicazione generica, il rischio è proprio quello di perderti in dettagli inutili. Tanti bei discorsi, qualche “mi piace” in più su Facebook, ma nessun risultato concreto.

Se sei un medico che lavora da solo o con pochi collaboratori non hai milioni di euro da investire in comunicazione sanitaria. Non sei una multinazionale o un’azienda farmaceutica di grandi dimensioni, per cui raccontare storie è anche un modo di accrescere la popolarità.

A te la popolarità (almeno in questa fase) non serve. A te serve una comunicazione sanitaria in funzione del Posizionamento. Cioè devi utilizzare una serie di tecniche, che vedremo tra poco, per raccontare al potenziale paziente perché dovrebbe scegliere te, piuttosto che la tua concorrenza, piuttosto che non scegliere affatto.

Comunicazione sanitaria al servizio della Strategia di Marketing Medico

Ogni volta che pubblichi un video, l’articolo di un blog, un post o qualsiasi altro contenuto della tua comunicazione sanitaria, ricordati che deve far parte di una precisa strategia di marketing sanitario pianificata a tavolino.

Se ti rivolgerai ad un’agenzia come Marketing Medico, la prima cosa che faremo sarà quella di individuare il tuo pubblico di riferimento e di studiare la tua concorrenza.

Questo passaggio viene prima di tutto. È in questo momento che ti aiuteremo a capire, in base anche alla tua specifica focalizzazione, su quale idea differenziante puoi puntare.

Se sei un Odontoiatra specializzato nell’Odontoiatria Pediatrica, che ci sa fare con i bambini, ma lavori per tutti, senza comunicare la tua idea differenziante, rimarrai uno dei tanti dentisti che si affidano solo al classico passaparola e i pazienti ti chiameranno solo se da te risparmiano.

Ma non vorrai puntare sul prezzo, no? Hai studiato anni e anni e poi vuoi farti scegliere perché sei più economico? Non credo.

Credo invece, ma correggimi se sbaglio, che tu voglia valorizzare il tuo speciale rapporto con i bambini e la capacità di curare i loro denti meglio degli altri dentisti tuoi diretti concorrenti.

Supponiamo che, pianificando la strategia di marketing sanitario, abbiamo visto che nella tua città ci sono solo 2 Odontoiatri specializzati in Odontoiatria Pediatrica. Hanno un sito internet mezzo vuoto, con i contatti telefonici e poco altro, e una pagina Facebook abbandonata. Sono presenti online, ma non fanno pubblicità o la fanno male. 

Vuoi davvero perdere questa occasione? Decine di mamme potrebbero finalmente trovare un dentista che non fa paura ai loro figli perché sa che prima di usare gli strumenti ci vogliono le parole giuste.

Anche senza avere a disposizione un budget enorme, noi di Marketing Medico riusciremo a trasmettere il valore della tua offerta e la tua particolare sensibilità a chi cerca un Odontoiatra diverso dagli altri.

Se riuscirai a comunicare la tua diversità non dovrai contrattare nessun prezzo. I genitori percepiranno il valore del tuo lavoro e non si lamenteranno di aver speso un po’ di più. Ne sarà valsa la pena!

Vediamo quindi come raccontare in modo efficace la tua storia per attrarre nuovi pazienti.

Dai forma alla tua storia medica!

Abbiamo detto che per comunicare correttamente con il tuo pubblico è necessario raccontare una storia. Ma come scrivere una storia che funzioni e parli della tua idea differenziante?

Intanto dobbiamo distinguere tra le storie che si raccontano a una tavolata di amici, per divertire, e quelle che trasmettono il proprio punto di vista e spingono il lettore a immedesimarsi o all’azione.

comunicazione-sanitaria

Una storia raccontata per portare i pazienti dalla propria parte si basa su 5 elementi fondamentali:

  1. L’inizio. La situazione di partenza, in cui vengono collocati i personaggi;


  2. Il contesto, ovvero il problema o la sfida che spinge all’azione. Il contesto nel tuo caso può essere rappresentato dalla sfida di aprire uno studio, o per esempio dal desiderio, maturato fin da ragazzo, di curare una certa malattia;


  3. L’apparizione dell’eroe, ovvero del personaggio che diventa portavoce e difensore di un’idea, di un valore;


  4. Il finale, che rappresenta il culmine della storia. Nel tuo caso, potrebbe essere una patologia particolarmente grave che hai diagnosticato e risolto in modo diverso dagli altri medici;


  5. La morale, che rende più chiaro il significato della storia e rafforza il legame costruito in precedenza.

Non importa e non è necessario che tu scriva un romanzo o parli per minuti e minuti di fronte a una videocamera. Devi però comunicare in maniera semplice e facilmente comprensibile.

Un trucco molto efficace per mantenere viva l’attenzione e farti ascoltare è quello di lavorare sulle opposizioni. Trovare un “nemico”.

Non mi fraintendere, non sto parlando di un tuo diretto concorrente. Non puoi e non devi svalutare la concorrenza, ma devi individuare un’opposizione rispetto alle tue idee e ai tuoi valori.

Per esempio, un Chirurgo estetico può parlare di inestetismi; un Dentista può trattare le carie e il tartaro; un Ortopedico può combattere il dolore alla schiena, e via dicendo. Non ti spaventare, però. In tutto questo lavoro non sarai mai solo. Il team di Marketing Medico ti aiuterà a comunicare in modo legale ed efficace le tue storie e a trovare le opposizioni più adatte per suscitare reale interesse verso le tue offerte.

Il modello attanziale nella comunicazione sanitaria

Vediamo invece adesso come sfruttare la millenaria struttura dei miti per fare comunicazione sanitaria. La struttura dei miti è conosciuta anche come modello attanziale ed è composta da questi elementi:

  • Soggetto: il protagonista, cioè chi insegue un obiettivo. Nel tuo caso è il potenziale paziente che convive con un dolore e vuole tornare a stare meglio;
  • Oggetto: ciò che il soggetto/lettore vuole, desidera;
  • Destinante: il mandante dell’azione che il soggetto vuole compiere;
  • Destinatario: chi trae vantaggio se il soggetto raggiunge l’oggetto;
  • Assistente: il servizio che ti differenzia dalla concorrenza;
  • Nemico: contro chi o cosa il paziente deve agire.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio: poniamo che tu sia un Dermatologo specializzato nella cura delle micosi delle unghie dei piedi. Vuoi comunicare i vantaggi di un trattamento innovativo che risolve il problema della micosi in tempi più brevi del previsto. Potrai adattare il modello attanziale in questo modo:

  • Soggetto: il paziente con le micosi;
  • Oggetto: avere delle unghie sane;
  • Destinante: il paziente scopre che sei in grado di risolvere il suo problema con un trattamento innovativo;
  • Destinatario: tutte le persone con le micosi alle unghie dei piedi;
  • Assistente: il trattamento;
  • Nemico: i trattamenti generici meno efficaci proposti dal medico o la pigrizia e la trascuratezza del paziente, che spingono a rimandare la visita.

Una struttura come questa ti aiuterà concretamente a sviluppare le storie che comunicano il valore unico dei tuoi servizi. Ma non è finita qui…

3 tipi di storie per comunicare il tuo Posizionamento Medico

Esistono ancora altri tipi di storie, per la precisione 3, che possono rivelarsi molto utili quando fai comunicazione sanitaria. Strutture fisse che puoi applicare insieme a Marketing Medico ai post sui social network, ai video o a qualsiasi altro strumento della strategia di marketing sanitario.
Vediamole insieme:

  1. Il viaggio personale. Ogni professione ha un punto di partenza lontano nel tempo e ogni persona può raccontare la storia del proprio viaggio imprenditoriale. Anche tu, che hai iniziato con gli studi universitari o coltivi fin da piccolo il desiderio di aiutare gli altri, puoi dare valore alla tua esperienza e condividerla con il tuo pubblico.


  2. Superamento dell’ostacolo. Quali ostacoli hai incontrato nel tuo percorso di vita e professionale? Quali sono i problemi che hanno dovuto superare i tuoi pazienti? Ciò che hanno provato può accadere proprio in questo momento ad altre persone, che, leggendo, si immedesimano e sono spinte all’azione per ottenere gli stessi benefici.


  3. Storia di ammonimento. Quali sono i rischi o le conseguenze se i tuoi pazienti trascurano un sintomo, un dolore o conducono una vita non sana? Ogni essere umano cerca di evitare il dolore. Vale naturalmente anche per i tuoi pazienti. Informarli correttamente sullo stile di vita e i comportamenti da tenere nella vita di tutti i giorni è un modo molto efficace per attirare la loro attenzione.

Come hai visto, ogni tecnica offre molti spunti su cui lavorare, ma tieni bene a mente che serve a ben poco se non è accompagnata da un Posizionamento corretto. Fare comunicazione sanitaria è fondamentale ora che i pazienti sono sempre più informati sulle offerte dei medici e per farla bene non puoi improvvisare. Affidarti ad un’agenzia di marketing che conosce le regole del gioco è il primo passo per farti conoscere da tante nuove persone, online e offline.

E adesso, se vuoi scoprire altri consigli per migliorare la tua comunicazione clicca QUI e accedi Gratis al gruppo Facebook di Marketing Medico. È molto più di un semplice gruppo: è la prima community di dottori che parla di comunicazione nel settore sanitario!

Potrai trovare Consigli, Strategie di Marketing… e tanto altro!
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P.S.:
Per approfondimenti sulla creazione di storie e la struttura del “Viaggio dell’eroe” ti consiglio la lettura di due libri:
1. Il viaggio dell’eroe – Chris Vogler
2. L’eroe dai mille volti – Joseph Campbell

P.P.S.:

Ti mostro adesso un esempio ben fatto di comunicazione sanitaria. Un video che può servire da spunto per capire meglio cosa significa raccontare una storia, ma che non devi replicare. Perché?
Perché questo tipo di pubblicità rientra in una categoria di comunicazione adatta solo a chi può permettersi enormi sforzi e un grande budget. È un tipo di pubblicità d’immagine che spesso non comunica il posizionamento e in molti casi lascia spazio solo alla creatività.. tutti elementi non sostenibili per un medico.
Buona visione!

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Articolo a cura di: CARLO FINOCCHI
Sono un consulente di marketing ed aiuto i Medici a comunicare la loro professionalità e a farsi scegliere grazie al marketing specifico per il settore sanitario.
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Come attrarre nuovi pazienti con i Social Network?

Vai incontro al cambiamento!

Lo sapevi che l’84% dei giovani medici passa almeno un’ora al giorno sui Social Network? Ti sembra poco perché ti guardi intorno e li vedi attaccati al cellulare molto di più? Fatto sta che secondo un’indagine condotta da Havas Life e Ipsos quasi tutti i medici trentenni navigano e si informano su Facebook, Instagram e LinkedIn.

Qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa. E tu, anche se non rientri in questa fascia d’età, probabilmente hai almeno un profilo Facebook privato, dove forse eviti di condividere riflessioni sul tuo lavoro e lasci spazio al lato più simpatico del tuo carattere. O chissà, magari invece usi Facebook per condividere notizie, ricerche e dare un’immagine di te in linea con quella professionale.

D’altronde, si sa, ogni Social Network è soprattutto una vetrina in cui mettiamo in mostra una parte di noi. Un po’ come nel romanzo di Pirandello, possiamo essere uno, nessuno e centomila. Ma quello che forse ancora non sai è che puoi fare marketing medico sui social network. Come? Seguimi e tra poco lo vedremo insieme.

Sei pronto? Iniziamo!

I Social Network sono canali di acquisizione pazienti

La prima cosa che dovresti fare è iniziare a guardare ai social network non solo come ad una giungla dove video di gattini si alternano a Fake News o a opinioni non richieste di conoscenti che, per qualche oscuro motivo, hai ancora tra gli amici.

Mettersi dalla prospettiva del marketing ti permetterà di vedere i social network come qualcosa di molto utile per il tuo lavoro, cioè come canali di acquisizione pazienti.

Liberati quindi di tutti i pregiudizi su questi strumenti e guardali con occhi nuovi. Altrimenti, finirai per aprire un profilo tanto per fare, o perché il collega amico o il concorrente ne ha uno.

Alla base di ogni profilo social deve invece esserci sempre una strategia ben precisa e ogni contenuto deve essere scritto e pubblicato tenendo sempre ben a mente il Posizionamento stabilito insieme alla tua agenzia di Marketing medico. Solo così i pazienti capiranno perché dovrebbero scegliere te, invece che un tuo concorrente piuttosto che non scegliere affatto.

I social network sono strumenti per veicolare un messaggio, purché il messaggio alla base sia differenziante rispetto ai tuoi colleghi. Quando il messaggio si stampa nella mente del paziente, hai fatto bingo ed è probabile che nel momento del bisogno si ricorderà di te.

I social network non devono “portare visibilità”, ma numeri!

Sono sicuro che non vuoi essere uno dei mille medici che ha aperto un profilo su Facebook e poi l’ha abbandonato perché non sa o non riesce a gestirlo. Non vuoi essere tra quelli che ripensano con rabbia al giorno in cui l’agenzia di marketing generalista a cui si sono rivolti gli ha consigliato, a caro prezzo, di aprire una pagina Facebook perché “porta visibilità”.

Peccato che molti si riempiono la bocca con la parola visibilità, ma poi non guardano mai i veri numeri.
La visibilità, i “Mi piace” rientrano a pieno titolo in quelle che vengono definite Metriche di Vanità.
Spesso fanno bene al proprio ego ma in pratica non è ciò ti serve davvero e tanto meno ciò che ti porta ad una crescita di fatturato.

Preferiresti avere 1.000 Mi piace e un paziente pagante, oppure 100 Mi piace e 20 pazienti paganti?
In quali di questi due casi i tuoi profili social sarebbero gestiti meglio?
Senza alcun dubbio nel secondo caso!

La visibilità, spesso, è solo una scusa per appiopparti un servizio di gestione inutile, se non supportato prima da una strategia di marketing medico e verificato poi dai numeri.

Un’agenzia come Marketing Medico gestisce i tuoi profili social e ti segue passo passo nella realizzazione di tutti quei passi, come le campagne di annunci a pagamento, che possono portare dei risultati. E soprattutto, ti tiene costantemente aggiornato sui risultati ottenuti, su quanti nuovi pazienti hanno effettivamente richiesto informazioni e poi prenotato una visita con te. Solo così, con questi dati, puoi decidere se continuare con annunci, video, post o cambiare e puntare di più su altri canali di acquisizione pazienti.

5 strategie per sfruttare al meglio la tua pagina Facebook

Vediamo ora come sfruttare Facebook a tuo vantaggio. Non è più il Social Network popolare di qualche anno fa e non gode di buona fama, ma è tuttora il più utilizzato in tutto il mondo. La porta per entrare nei pc e nei telefoni dei pazienti. Se gestito con qualche dovuto accorgimento, può dare molte soddisfazioni e ti permetterà di attrarre persone realmente interessate ai tuoi servizi.

Ecco 5 consigli per rendere veramente efficace la tua pagina Facebook:

  1. Concentrati sui tuoi pazienti. Per attrarre pazienti in target, lo stile di comunicazione deve essere sempre rivolto ai loro bisogni. Dovresti cioè essere capace di educarli al valore delle tue offerte, informandoli su come e perché dovrebbero contattarti. Cerca di evitare frasi che suonino come: “Sono il miglior specialista di…, ecc.”. Anche se avessi buoni motivi per scriverlo, è meglio che queste frasi non passino nella mente dei tuoi lettori, che potrebbero essere respinti da questo atteggiamento poco umile e uguale a quello della concorrenza. Focalizzati sulle domande e sulle obiezioni che potrebbero farti e anticipali rispondendo con post e video. Non a caso, Peter Friedman, grande esperto di Social Media Marketing che ha lavorato 12 anni per Apple, consiglia di dedicare l’80% dei contenuti sui social ai clienti (o pazienti, come nel tuo caso) e solo il 20% ai messaggi incentrati sul brand.


  2. Condividi le testimonianze. Come dicevo poco fa, parla il meno possibile dei tuoi meriti, ma lascia che Facebook e gli altri social facciano da cassa di risonanza per le parole degli altri sul tuo conto. Amplifica, cioè, il grande valore della riprova sociale, il principio per cui i pazienti, al momento di prendere una decisione, scelgono seguendo l’esempio di altre persone o il giudizio di figure autorevoli come i tuoi colleghi. Preferibile, ma non obbligatorio che le testimonianze siano in formato video. È vero che i video richiamano di più l’attenzione e danno prova di maggior autenticità, ma su Facebook hanno ancora molta importanza le parole.

  3. Pubblica con regolarità. Con Facebook puoi avviare un dialogo con i potenziali pazienti che sono già capitati sul tuo sito, o che ti scoprono per la prima volta e poi approfondiranno le tue offerte sul sito. Per tenere vivo questo rapporto ti consiglio di pubblicare con regolarità, assistito dal Social Media Manager della tua agenzia di Marketing Medico. In questo modo riuscirai a entrare, piano piano, nella mente dei tuoi lettori. Sui Social Network la costanza è molto importante, perché è facilissimo dimenticarsi delle pagine e dei profili che seguiamo.

  4. Sfrutta la tecnica dello Storytelling. Cosa significa? Racconta delle storie. Non le favole della buonanotte, ma storie che parlino ai tuoi pazienti, come quella volta in cui hai affrontato un problema che sembrava impossibile da risolvere, ma con le tue competenze e con l’aiuto dei tuoi collaboratori hai donato di nuovo il sorriso a un malato. Concentrati sul problema e spiega esattamente come l’hai risolto. Le storie sono uno strumento potentissimo che l’uomo racconta da milioni di anni e se non ha ancora smesso un motivo ci sarà. Il loro pregio più grande è che fanno leva sull’immedesimazione, e i tuoi lettori penseranno: “Se ha risolto il suo problema, risolverà anche il mio!”

  5. Mostra il dietro le quinte del tuo lavoro. Comunicazione rivolta ai pazienti significa anche rivolta a quella parte di loro che cerca un dottore attento, empatico, capace di ascoltare e mostrare sentimenti. Insomma, una persona in carne e ossa. Fotografando per esempio i momenti pre o post operatori o immortalando un viaggio di lavoro ti avvicinerai ai tuoi pazienti, sicuri di trovare in te un professionista affidabile.

Perché aprire un profilo Instagram?

Se te lo stai chiedendo sei già a buon punto, perché ti sei reso conto che può essere utile. Ti assicuro che lo è, se usato in maniera corretta. Uno studio di Iconosquare risalente al 2015 mostra infatti che già allora il 62% degli iscritti seguiva il profilo di un brand. E non c’è ragione per credere che nel frattempo siano diminuiti, anzi.

Su Instagram, è proprio il caso di dirlo, non esiste una seconda occasione per fare una buona prima impressione. Instagram è un social network utilizzato solo da cellulare, quindi soggetto ancora più di Facebook a contenuti che si “consumano” velocemente. Instagram è il regno delle immagini e se non scegli quelle giuste rischia di essere un boomerang.

Attento quindi a ciò che pubblichi, e, soprattutto, affidati al team della tua agenzia di Marketing Medico, che saprà ribadire sotto forma di immagini il tuo Posizionamento.

Su Instagram puoi pubblicare foto di convegni, condividere i momenti prima di un’operazione, o, perché no, far conoscere le tue passioni ai followers. È un social informale, che non sminuisce la tua serietà professionale ma che, anzi, ti permetterà di fidelizzare il tuo pubblico e renderlo più ricettivo alle tue “offerte”.

Anche in questo caso vale la regola della costanza: pubblicare costantemente seguendo un preciso piano editoriale e utilizzando i giusti hashtag è fondamentale per tenere alta l’attenzione sui tuoi servizi.

4 consigli per raggiungere i tuoi followers/pazienti su Instagram

Anche Instagram, però, ha le sue regole specifiche e conoscerle ti permetterà di sfruttare appieno le potenzialità di questo Social. Vediamo da dove puoi partire:

  1. Cerca profili simili al tuo e inizia a seguirli. In questo modo potrai guardare cosa fa la “concorrenza” e capire quali contenuti vengono apprezzati maggiormente. Attento, però: col tempo, man mano che pubblichi immagini stimolanti e diffondi informazioni utili, devi cercare di avere molti follower (persone che ti seguono) e pochi following (persone che segui). Devi essere seguito e non solo seguire ciò che fanno gli altri.


  2. Qual è l’orario migliore per pubblicare? Una domanda che non ha una sola risposta, perché dipende da quando è più attivo il tuo pubblico. Di solito, gli orari più favorevoli sono le 8:30 di mattina, l’ora di pranzo e l’ora di cena. I giorni migliori sono quelli precedenti al weekend: in ordine crescente, mercoledì, giovedì e venerdì. Ma per capire meglio quando pubblicare, ti consiglio di “leggere” le statistiche del tuo profilo, gli Insights. Ricorda, però: per farlo devi disporre di un profilo aziendale. Se il tuo non lo è, puoi facilmente trasformarlo dalle Impostazioni, cliccando su “Passa a un profilo aziendale”. Potrai tornare indietro quando vorrai!

  3. Utilizza le App per programmare i tuoi post. Sappiamo benissimo che non potrai essere sempre attivo sui social network perché il tuo lavoro chiama, richiede impegno costante e tempo. Però, in un momento di pausa, puoi decidere di programmare un post che verrà pubblicato quando sarai occupato a fare altro. Vengono allora in soccorso App come HopperHQ e Later, che ti semplificano molto il lavoro, pubblicando al posto tuo.

  4. Scegli i giusti hashtag. Se non sai ancora sono, te lo spiego in due parole, perché possono rivelarsi utilissimi su questo social network. Gli hashtag non sono altro che “etichette” che possono essere aggiunte sotto ogni foto, senza risparmiarsi (ma anche senza esagerare!) e consentono ai potenziali pazienti di trovarti più facilmente. Potresti per esempio usare le parole chiave che definiscono la tua professione. Un esempio? Se sei un chirurgo estetico potresti usare hashtag come: #chirurgiaestetica #medicinestetica #bellezza e altri più specifici per ogni singola foto. Alcuni hashtag, poi, sono molto ricorrenti e riconosciuti da tutti gli iscritti. Ad esempio #igersnomecittà (#igersroma #igersmilano ecc.), che individuano tutti gli iscritti delle diverse città del mondo. Con gli hashtag è come se descrivessi molto sinteticamente la foto e ti rendessi individuabile nell’infinità di profili che scorrono sul cellulare del tuo paziente.

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Articolo a cura di: CARLO FINOCCHI
Sono un consulente di marketing ed aiuto i Medici a comunicare la loro professionalità e a farsi scegliere grazie al marketing specifico per il settore sanitario.
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