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Il medico su Facebook: tutto quello che devi sapere

Sei un medico che è iscritto a Facebook solo con un profilo personale? È arrivato il momento di aprire una pagina o un gruppo in cui promuovere la tua professione e in questo articolo ti racconterò tutto quello che un medico su Facebook deve sapere per costruire il proprio pubblico e raggiungere nuovi pazienti.

Fino a qualche anno fa l’atteggiamento dei medici nei confronti di Facebook era di grande diffidenza. Molti erano già iscritti, ma lo usavano solo per pubblicare e condividere momenti della propria vita privata, in famiglia o con gli amici.

Uno studio del Journal of Medical Ethics su oltre 400 medici dell’Ospedale universitario di Rouen, in Francia, affermava infatti che, nonostante il 73% dei medici avesse aperto un profilo Facebook, l’80% di questi iscritti rifiutava richieste di amicizia o contatti con i pazienti. Insomma, i medici cercavano di mantenere un certo distacco dai pazienti, diffidando dell’importanza di aprire una pagina e comunicare i propri servizi. C’era diffidenza perché probabilmente non era ancora chiaro che accettare una richiesta di amicizia o comunicare su Facebook non significava svilire il ruolo autorevole del medico, che non diventava “amico” del paziente, ma avrebbe comunque mantenuto un ruolo di informatore, regalando valore con le informazioni che avrebbe condiviso con i suoi pazienti e con i suoi potenziali pazienti.

Man mano che Facebook è cresciuto, ha conquistato sempre più iscritti ed è arrivato a ben più di 2 miliardi di utenti attivi ogni mese, si sono comprese meglio le sue potenzialità nel settore del marketing sanitario e molti più dottori hanno aperto una pagina professionale o un gruppo Facebook.

Quanti medici gestiscono una pagina Facebook?

Secondo questi dati, ormai negli Stati Uniti più del 50% dei medici gestisce una pagina in cui promuove la propria attività. Non solo: il 47% degli iscritti a Facebook comunica col proprio medico o con uno specialista a cui chiede informazioni sui trattamenti, preventivi o informazioni post visita. In Italia non siamo certo ancora a questi numeri e c’è ancora molta strada da fare, ma la via è tracciata: il medico su Facebook non è più una anomalia, ma la normalità e adesso vedremo come questa presenza social ti può portare nuovi pazienti.

Perché aprire una pagina Facebook

Se hai ancora qualche dubbio, lascia che ti snoccioli altri due numeri: gli italiani che utilizzano Facebook ogni mese sono più di 35 milioni. Numeri che ormai le partite della Nazionale di calcio o il Festival di Sanremo si sognano. Tutti (o quasi) sono su Facebook: c’è chi non pubblica niente e preferisce leggere i post altrui; chi racconta tutta la propria vita più volte al giorno; chi lo usa per informarsi e chi commenta criticando l’uso che se ne fa. Ma comunque è iscritto e continua a pubblicare!

Facebook, insomma, è “reale”. Se sei iscritto ho una brutta notizia per te: no, non puoi evitare di comunicare con i tuoi pazienti. Anche se hai solo un profilo privato, riceverai richieste di amicizia, messaggi privati, richieste per un appuntamento da un paziente abituale. Volente o nolente, su Facebook non sei solo tu, con le tue passioni, le tue amicizie e tutta la tua vita privata: sei ancora il Dottor Rossi, col tuo ruolo a contatto con il pubblico che non puoi mettere da parte.

A meno che tu non apra un profilo con un nome falso, con un altro nome o un tuo soprannome, devi pensare che ogni post che pubblichi potrebbe raggiungere i tuoi pazienti, essere letto e in alcuni casi anche “giudicato”. 

Ecco quindi che, se non puoi evitare di essere raggiunto anche online, dovresti sfruttare a tuo vantaggio l’autorevolezza e il nome che ti sei conquistato negli anni con tanto sudore e tanti sacrifici.

Ma un medico su Facebook cosa pubblica? Quali step deve affrontare insieme ad un’agenzia che conosce le esigenze comunicative dei medici come Marketing Medico?

La presenza di un medico su Facebook non si improvvisa e tra poco ti mostrerò come noi di Marketing Medico intendiamo sviluppare questa presenza. I consigli che leggerai ti saranno utili per non lasciare la tua pagina Facebook in mano ad agenzie di marketing generiche che, oltre a farti sprecare un bel po’ di soldi, potrebbero rovinarti la reputazione e infrangere la legge.

[L’ultimo paragrafo sarà proprio dedicato agli errori/orrori (con un esempio) che può produrre un’agenzia improvvisata che non conosce le regole della pubblicità sanitaria su Facebook!]

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa devi fare prima di aprire una pagina o un gruppo Facebook professionale.

I primi passi di un medico su Facebook

Prima di aprire una pagina e diventare un medico presente su Facebook, che comunica con i suoi pazienti, devi avere ben chiari gli obiettivi che vuoi ottenere dalla pagina.

Ti accontenti delle metriche di vanità, ovvero di ottenere migliaia di Mi piace” o preferisci delle prenotazioni attraverso messaggi privati? O magari, come insegniamo ai medici che si rivolgono a Marketing Medico per una Consulenza Privata, preferisci creare del “traffico caldo” verso il tuo sito internet?

Con “traffico caldo” intendo potenziali pazienti che si sono formati e informati sui tuoi servizi e si sono educati alla tua offerta attraverso la lettura dei tuoi contenuti. Questi pazienti avranno un’idea più chiara di ciò che offri e quando chiederanno informazioni non lo faranno solo per chiedere il prezzo della prima visita e fare un confronto; lo faranno perché saranno veramente intenzionati a rivolgersi a te.

Se il tuo obiettivo non è quello di costruire uno studio medico in mezzo al deserto, scollegato da tutto e tutti, la tua pagina Facebook dovrà integrarsi con gli altri strumenti di una strategia di marketing sanitario.

Ecco quindi i 3 step da affrontare insieme alla tua agenzia prima di aprire una pagina e diventare a tutti gli effetti un medico su Facebook:

1. Definizione del target. Chi sono i tuoi pazienti? Se fai da tanti anni e con passione il tuo lavoro sai già la risposta. Non solo conosci tutti i dati più essenziali come sesso, età, provenienza geografica, ma anche i loro problemi, le paure, le passioni. Per comunicare i tuoi servizi su Facebook non dovrai far altro che indirizzarli alle stesse persone (e non a tutti) che curi da sempre o a un nuovo pubblico che speri di raggiungere, ma sempre avendo ben presenti questi dati. Quando avrai aperto la tua pagina, potrai anche utilizzare uno strumento molto utile, Facebook Audience Insights, per controllare se il tuo pubblico è effettivamente quello definito in partenza ed eventualmente correggerlo.

Se hai un 80% di pazienti donne e un 20% di pazienti uomini è inutile che tu ti rivolga a tutti, concentrati solo sull’80% delle donne sia quando scrivi che quando fai una pubblicità a pagamento, in questo modo risparmierai tanti soldi.

Questi ad esempio sono i dati delle persone che seguono Marketing Medico su Facebook:statistiche-medico-facebook

Come puoi vedere è un pubblico abbastanza omogeneo, proveniente per lo più da Roma, Milano e Campania.
(Approfondirò questo argomento fra poco perché è fondamentale!)


2. Posizionamento, Sistema di credenze e contenuti. In cosa ti differenzi rispetto ai tuoi colleghi? Qual è il sistema di credenze (ho approfondito QUI l’argomento) che porti avanti da sempre, nel tuo lavoro? Le risposte a queste due domande devono essere il faro della tua comunicazione e ti aiuteranno a definire il tuo Posizionamento Comunicativo. Ti serviranno per realizzare, a quattro mani con il Social Media Manager della tua agenzia, i contenuti da pubblicare sulla tua pagina Facebook.


3. Piano editoriale in linea con il Posizionamento e il Sistema di credenze. Hai aperto la pagina Facebook, ma è ancora vuota, senza nessun post o video pubblicato. Da dove cominciare? Da un piano editoriale in linea con il Posizionamento e con il Sistema di credenze! Dovrai soltanto capire quanto pubblicare, quanto informare e quanto pubblicizzare a pagamento. Non preoccuparti, non verrai mai lasciato da solo in queste scelte. Un’agenzia che conosce il marketing sanitario, come Marketing Medico, ti aiuterà a stendere un piano editoriale a lungo termine. Tu non dovrai far altro che fornire informazioni sul tuo metodo/approccio, foto/video, e dare spiegazioni scientifiche (ma chiare) dei tuoi trattamenti che il Social Media Manager trasformerà in post accattivanti e facilmente comprensibili per il tuo pubblico in target.

Abbiamo individuato i primi punti per diventare a tutti gli effetti un medico su Facebook. Ma quando il target è definito, quando il Posizionamento è chiaro e il piano editoriale è pronto?

Vediamo alcuni segreti per creare un pubblico di potenziali pazienti pronti a chiamarti per una prima visita.

Come ottenere nuovi pazienti grazie a Facebook

Un medico su Facebook, per mostrarsi professionale e allo stesso tempo ottenere nuovi pazienti, deve seguire alcune regole. I 4 punti che ti elencherò sono un piccolo vademecum da seguire sempre. Alcuni possono sembrare banali, ma ti assicuro che molte pagine Facebook di medici le ignorano e il risultato è che la pagina stessa viene abbandonata perché ritenuta inutile o perché non porta i risultati sperati.

Ecco le 4 regole:

1. Pubblica secondo la regola 80/20. Cosa significa? Significa che dovresti dedicare l’80% dei contenuti della tua pagina a informare, a regalare valore, e solo il 20% a pubblicizzare direttamente la tua professione e i tuoi servizi. Facebook si fonda sull’interazione e sulle relazioni tra gli utenti e, anche se sempre più post vengono sponsorizzati, non devi dimenticarti che il tuo pubblico vuole sapere chi sei, cosa fai, come curi i pazienti, come si sono trovati altri pazienti (da qui l’importanza delle testimonianze in formato video e delle recensioni), ecc.

Ricorda che le persone non vanno su Facebook per leggere la tua “pubblicità”, vanno su Facebook per distrarsi, per spiare l’amico o la ragazza o semplicemente per passare un po’ di tempo guardando video divertenti. Trovarsi davanti il tuo post con scritto: « Sono un ortopedico, visito a Milano, prenota ora! » non è certo il sistema migliore per acquisire pazienti.

Seguendo questa regola attirerai traffico organico sulla pagina, cioè persone che ti leggono sulla loro bacheca e decidono di mettere “Mi piace”.

Come vedremo nell’ultimo paragrafo, però, informare non basta!


2. Aggiungi sempre pulsanti e frasi di invito all’azione (Call To Action). Sulla tua pagina Facebook potrai aggiungere pulsanti che spingano i pazienti a prenotare una visita. Puoi per esempio utilizzare il pulsante: “Invia un messaggio”. Cliccandoci, il paziente potrà scriverti privatamente scegliendo persino alcune domande preimpostate come: “Posso prenotare un appuntamento?”, “Che servizi offrite?” e tu, con la tua agenzia, potrai stabilire delle risposte automatiche o chattare direttamente con il paziente. Gli inviti all’azione devono essere presenti anche nei post e nei video: puoi per esempio rimandare al tuo sito internet oppure ricordare la necessità di una visita di controllo, aggiungendo il numero di telefono per prenotare.


3. Immagini di copertina e del profilo realizzate da un professionista. Se nei post o in brevi video può andar bene anche qualcosa di più amatoriale (mantenendo comunque un minimo di qualità), le immagini principali della tua pagina Facebook devono essere realizzate da fotografi professionisti.

Un servizio fotografico ben fatto è fondamentale per tutta la strategia di marketing. Soprattutto sui social network, dove la prima impressione, anche quando si parla di medici, fa la differenza.

«Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta.» — Oscar Wilde


4. I prezzi su Facebook. Come regolarsi per quanto riguarda i prezzi dei tuoi servizi? Dipende dalla tua strategia di marketing.

Ipotizziamo che tu sia un Dentista che fra i suoi servizi offre l’igiene dentale, se quest’ultimo servizio è il tuo prodotto di front-end puoi indicarne il prezzo.

Se sei un chirurgo plastico, perciò il tuo servizio prevede sempre una prima visita di consulenza, potrai indicare il prezzo della prima visita, dando però un maggior risalto al valore della tua consulenza (Che anche in questo caso dovrebbe essere il tuo prodotto di front-end).

Questo è un argomento abbastanza complesso che approfondirò nei prossimi articoli.
Per ora tieni a mente che non va contro la legge parlare di prezzi; lo è puntare esclusivamente su questi come unica ragione di scelta!

Ricorda anche che il tuo obiettivo non è quello di essere scelto in base al prezzo, perciò porta l’attenzione dei tuoi lettori sul vero motivo, profondo, per cui dovrebbero contattarti.

Medico su Facebook e pubblicità a pagamento: gli errori da non fare

Come abbiamo visto poco fa, i pazienti possono vedere i tuoi contenuti sulla loro bacheca e decidere di seguirti, magari perché un tuo amico/parente/paziente ha condiviso sul suo profilo un post che hai scritto sulla prevenzione di una patologia.

Facebook però, rispetto ai post scritti da una pagina aziendale, dà sempre più la priorità ai post pubblicati sul profilo personale e quindi una grande fetta di persone è difficile da raggiungere.

Ricorda anche che se la tua pagina Facebook professionale ha 100 “Mi piace”, nemmeno tutte e 100 le persone che hanno messo “Mi piace” riusciranno a vedere ciò che pubblichi. In molti casi solo il 20-30%!

Verifica ora tu stesso!
Se hai 1.000 mi piace sulla tua pagina, quante persone hanno visto il tuo ultimo post?
A meno che qualcuno non lo abbia ricondiviso sono sicuro che siano ben meno di 1.000 le persone che sono state raggiunte da quel post.

Questo succede perché Facebook non è una Onlus e fa in modo che tu sia invogliato (costretto) a spendere soldi in pubblicità a pagamento.

Sì, FACEBOOK NON È GRATIS!

Ma guardiamo il lato positivo: grazie ai post sponsorizzati (quelli che dovrai promuovere a pagamento) riuscirai a raggiungere migliaia di pazienti in target e la tua pagina crescerà sia in termini di “Mi piace” (dato poco utile) che in contatti diretti di pazienti interessati ai tuoi servizi. 

La tua agenzia dovrà aiutarti molto in questa fase perché non basta prendere un post qualsiasi e cliccare su “Metti in evidenza”, come ti propone Facebook: occorre un’attenta scelta di immagini (o video), testi e CTA (inviti all’azione). Se vuoi sapere come pubblicizzare la tua pagina, ti rimando a questo articolo del blog, in cui spiego come funziona la pubblicità sanitaria su Facebook.

Un esempio sbagliato di post sponsorizzato:

Oggi voglio anche mostrarti quali grossi danni di immagine può fare una pubblicità a pagamento non gestita da professionisti.

medico-su-facebook-dottore

Già.. questo medico sta pagando, non poco, per pubblicizzare un’immagine poco chiara e sbagliata. Un paziente non capirebbe mai cosa il medico sta facendo, quale intervento sta svolgendo (giudica tu stesso i commenti che i suoi potenziali pazienti hanno scritto). In più, ci sono almeno 5 difetti che impedirebbero a qualunque pagina Facebook di crescere e diventare un punto di riferimento per il proprio pubblico:

  1. Un Posizionamento non chiaro. Dal testo sembra che questo medico offra moltissimi servizi, ma sarà certamente più specializzato in certi trattamenti piuttosto che in altri. Perché, quindi, non indicarlo chiaramente? Ogni Proctologo offrirà questi servizi, ma perché un paziente dovrebbe scegliere proprio lui? Non è chiaro e la sfilza di servizi confonde il lettore. Chi fa tutto per tutti non fa niente per nessuno, trova il tuo Posizionamento e fai delle campagne pubblicitarie specializzate su un singolo servizio.


  2. Assenza di una Call to Action. In questo post sponsorizzato non c’è nessuna “Call to Action”, cioè nessun invito all’azione. Occorre dire chiaramente al paziente cosa fare, in base ai tuoi obiettivi. In questo caso probabilmente chi legge si limiterà a notare la foto e il muro di testo e passerà oltre. Spesso bastano poche parole per rendere una pubblicità efficace e misurabile, come ad esempio: «Prenota la prima visita al numero: 347 … » oppure «Richiedi maggiori informazioni all’indirizzo: [email protected]…»

  3. Testo “freddo”, che sembra copiato e incollato da Wikipedia. Il testo è piatto, “freddo”, non interagisce direttamente col paziente, non comunica con lui e con il suo problema. Se volessi sapere cosa fa un Proctologo, probabilmente farei prima a cercare la pagina Wikipedia dedicata.


  4. Presenza di refusi. Particolare da non sottovalutare è la presenza di refusi, in particolare lo spazio tra alcune parole e la virgola. Anche se non sono determinanti per la comprensione del testo, danno al post un’immagine trascurata.


  5. Immagine che non ispira fiducia. Il medico fotografato è sicuramente uno stimato professionista, ma la foto non gli rende giustizia. Lo rappresenta in un momento delicato, con in mano uno strumento che può spaventare il potenziale paziente e no, lo sguardo del medico in questo caso non aiuta.

Come vedi, per essere un medico su Facebook e ottenere nuovi pazienti, non basta aprire una pagina e pubblicare di tanto in tanto un post. Occorrono strategia, pianificazione, investimenti e l’assistenza di un’agenzia professionale, che conosca cosa un medico può dire e come può dirlo.

Questi concetti sono ancora poco chiari?

Preferisci passare all’azione e capire come migliorare la tua comunicazione? Ecco il primo passo da fare.

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Articolo a cura di: CARLO FINOCCHI
Sono un consulente di marketing ed aiuto i Medici a comunicare la loro professionalità e a farsi scegliere grazie al marketing specifico per il settore sanitario.
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Come attrarre nuovi pazienti con i Social Network?

Vai incontro al cambiamento!

Lo sapevi che l’84% dei giovani medici passa almeno un’ora al giorno sui Social Network? Ti sembra poco perché ti guardi intorno e li vedi attaccati al cellulare molto di più? Fatto sta che secondo un’indagine condotta da Havas Life e Ipsos quasi tutti i medici trentenni navigano e si informano su Facebook, Instagram e LinkedIn.

Qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa. E tu, anche se non rientri in questa fascia d’età, probabilmente hai almeno un profilo Facebook privato, dove forse eviti di condividere riflessioni sul tuo lavoro e lasci spazio al lato più simpatico del tuo carattere. O chissà, magari invece usi Facebook per condividere notizie, ricerche e dare un’immagine di te in linea con quella professionale.

D’altronde, si sa, ogni Social Network è soprattutto una vetrina in cui mettiamo in mostra una parte di noi. Un po’ come nel romanzo di Pirandello, possiamo essere uno, nessuno e centomila. Ma quello che forse ancora non sai è che puoi fare marketing medico sui social network. Come? Seguimi e tra poco lo vedremo insieme.

Sei pronto? Iniziamo!

I Social Network sono canali di acquisizione pazienti

La prima cosa che dovresti fare è iniziare a guardare ai social network non solo come ad una giungla dove video di gattini si alternano a Fake News o a opinioni non richieste di conoscenti che, per qualche oscuro motivo, hai ancora tra gli amici.

Mettersi dalla prospettiva del marketing ti permetterà di vedere i social network come qualcosa di molto utile per il tuo lavoro, cioè come canali di acquisizione pazienti.

Liberati quindi di tutti i pregiudizi su questi strumenti e guardali con occhi nuovi. Altrimenti, finirai per aprire un profilo tanto per fare, o perché il collega amico o il concorrente ne ha uno.

Alla base di ogni profilo social deve invece esserci sempre una strategia ben precisa e ogni contenuto deve essere scritto e pubblicato tenendo sempre ben a mente il Posizionamento stabilito insieme alla tua agenzia di Marketing medico. Solo così i pazienti capiranno perché dovrebbero scegliere te, invece che un tuo concorrente piuttosto che non scegliere affatto.

I social network sono strumenti per veicolare un messaggio, purché il messaggio alla base sia differenziante rispetto ai tuoi colleghi. Quando il messaggio si stampa nella mente del paziente, hai fatto bingo ed è probabile che nel momento del bisogno si ricorderà di te.

I social network non devono “portare visibilità”, ma numeri!

Sono sicuro che non vuoi essere uno dei mille medici che ha aperto un profilo su Facebook e poi l’ha abbandonato perché non sa o non riesce a gestirlo. Non vuoi essere tra quelli che ripensano con rabbia al giorno in cui l’agenzia di marketing generalista a cui si sono rivolti gli ha consigliato, a caro prezzo, di aprire una pagina Facebook perché “porta visibilità”.

Peccato che molti si riempiono la bocca con la parola visibilità, ma poi non guardano mai i veri numeri.
La visibilità, i “Mi piace” rientrano a pieno titolo in quelle che vengono definite Metriche di Vanità.
Spesso fanno bene al proprio ego ma in pratica non è ciò ti serve davvero e tanto meno ciò che ti porta ad una crescita di fatturato.

Preferiresti avere 1.000 Mi piace e un paziente pagante, oppure 100 Mi piace e 20 pazienti paganti?
In quali di questi due casi i tuoi profili social sarebbero gestiti meglio?
Senza alcun dubbio nel secondo caso!

La visibilità, spesso, è solo una scusa per appiopparti un servizio di gestione inutile, se non supportato prima da una strategia di marketing medico e verificato poi dai numeri.

Un’agenzia come Marketing Medico gestisce i tuoi profili social e ti segue passo passo nella realizzazione di tutti quei passi, come le campagne di annunci a pagamento, che possono portare dei risultati. E soprattutto, ti tiene costantemente aggiornato sui risultati ottenuti, su quanti nuovi pazienti hanno effettivamente richiesto informazioni e poi prenotato una visita con te. Solo così, con questi dati, puoi decidere se continuare con annunci, video, post o cambiare e puntare di più su altri canali di acquisizione pazienti.

5 strategie per sfruttare al meglio la tua pagina Facebook

Vediamo ora come sfruttare Facebook a tuo vantaggio. Non è più il Social Network popolare di qualche anno fa e non gode di buona fama, ma è tuttora il più utilizzato in tutto il mondo. La porta per entrare nei pc e nei telefoni dei pazienti. Se gestito con qualche dovuto accorgimento, può dare molte soddisfazioni e ti permetterà di attrarre persone realmente interessate ai tuoi servizi.

Ecco 5 consigli per rendere veramente efficace la tua pagina Facebook:

  1. Concentrati sui tuoi pazienti. Per attrarre pazienti in target, lo stile di comunicazione deve essere sempre rivolto ai loro bisogni. Dovresti cioè essere capace di educarli al valore delle tue offerte, informandoli su come e perché dovrebbero contattarti. Cerca di evitare frasi che suonino come: “Sono il miglior specialista di…, ecc.”. Anche se avessi buoni motivi per scriverlo, è meglio che queste frasi non passino nella mente dei tuoi lettori, che potrebbero essere respinti da questo atteggiamento poco umile e uguale a quello della concorrenza. Focalizzati sulle domande e sulle obiezioni che potrebbero farti e anticipali rispondendo con post e video. Non a caso, Peter Friedman, grande esperto di Social Media Marketing che ha lavorato 12 anni per Apple, consiglia di dedicare l’80% dei contenuti sui social ai clienti (o pazienti, come nel tuo caso) e solo il 20% ai messaggi incentrati sul brand.


  2. Condividi le testimonianze. Come dicevo poco fa, parla il meno possibile dei tuoi meriti, ma lascia che Facebook e gli altri social facciano da cassa di risonanza per le parole degli altri sul tuo conto. Amplifica, cioè, il grande valore della riprova sociale, il principio per cui i pazienti, al momento di prendere una decisione, scelgono seguendo l’esempio di altre persone o il giudizio di figure autorevoli come i tuoi colleghi. Preferibile, ma non obbligatorio che le testimonianze siano in formato video. È vero che i video richiamano di più l’attenzione e danno prova di maggior autenticità, ma su Facebook hanno ancora molta importanza le parole.

  3. Pubblica con regolarità. Con Facebook puoi avviare un dialogo con i potenziali pazienti che sono già capitati sul tuo sito, o che ti scoprono per la prima volta e poi approfondiranno le tue offerte sul sito. Per tenere vivo questo rapporto ti consiglio di pubblicare con regolarità, assistito dal Social Media Manager della tua agenzia di Marketing Medico. In questo modo riuscirai a entrare, piano piano, nella mente dei tuoi lettori. Sui Social Network la costanza è molto importante, perché è facilissimo dimenticarsi delle pagine e dei profili che seguiamo.

  4. Sfrutta la tecnica dello Storytelling. Cosa significa? Racconta delle storie. Non le favole della buonanotte, ma storie che parlino ai tuoi pazienti, come quella volta in cui hai affrontato un problema che sembrava impossibile da risolvere, ma con le tue competenze e con l’aiuto dei tuoi collaboratori hai donato di nuovo il sorriso a un malato. Concentrati sul problema e spiega esattamente come l’hai risolto. Le storie sono uno strumento potentissimo che l’uomo racconta da milioni di anni e se non ha ancora smesso un motivo ci sarà. Il loro pregio più grande è che fanno leva sull’immedesimazione, e i tuoi lettori penseranno: “Se ha risolto il suo problema, risolverà anche il mio!”

  5. Mostra il dietro le quinte del tuo lavoro. Comunicazione rivolta ai pazienti significa anche rivolta a quella parte di loro che cerca un dottore attento, empatico, capace di ascoltare e mostrare sentimenti. Insomma, una persona in carne e ossa. Fotografando per esempio i momenti pre o post operatori o immortalando un viaggio di lavoro ti avvicinerai ai tuoi pazienti, sicuri di trovare in te un professionista affidabile.

Perché aprire un profilo Instagram?

Se te lo stai chiedendo sei già a buon punto, perché ti sei reso conto che può essere utile. Ti assicuro che lo è, se usato in maniera corretta. Uno studio di Iconosquare risalente al 2015 mostra infatti che già allora il 62% degli iscritti seguiva il profilo di un brand. E non c’è ragione per credere che nel frattempo siano diminuiti, anzi.

Su Instagram, è proprio il caso di dirlo, non esiste una seconda occasione per fare una buona prima impressione. Instagram è un social network utilizzato solo da cellulare, quindi soggetto ancora più di Facebook a contenuti che si “consumano” velocemente. Instagram è il regno delle immagini e se non scegli quelle giuste rischia di essere un boomerang.

Attento quindi a ciò che pubblichi, e, soprattutto, affidati al team della tua agenzia di Marketing Medico, che saprà ribadire sotto forma di immagini il tuo Posizionamento.

Su Instagram puoi pubblicare foto di convegni, condividere i momenti prima di un’operazione, o, perché no, far conoscere le tue passioni ai followers. È un social informale, che non sminuisce la tua serietà professionale ma che, anzi, ti permetterà di fidelizzare il tuo pubblico e renderlo più ricettivo alle tue “offerte”.

Anche in questo caso vale la regola della costanza: pubblicare costantemente seguendo un preciso piano editoriale e utilizzando i giusti hashtag è fondamentale per tenere alta l’attenzione sui tuoi servizi.

4 consigli per raggiungere i tuoi followers/pazienti su Instagram

Anche Instagram, però, ha le sue regole specifiche e conoscerle ti permetterà di sfruttare appieno le potenzialità di questo Social. Vediamo da dove puoi partire:

  1. Cerca profili simili al tuo e inizia a seguirli. In questo modo potrai guardare cosa fa la “concorrenza” e capire quali contenuti vengono apprezzati maggiormente. Attento, però: col tempo, man mano che pubblichi immagini stimolanti e diffondi informazioni utili, devi cercare di avere molti follower (persone che ti seguono) e pochi following (persone che segui). Devi essere seguito e non solo seguire ciò che fanno gli altri.


  2. Qual è l’orario migliore per pubblicare? Una domanda che non ha una sola risposta, perché dipende da quando è più attivo il tuo pubblico. Di solito, gli orari più favorevoli sono le 8:30 di mattina, l’ora di pranzo e l’ora di cena. I giorni migliori sono quelli precedenti al weekend: in ordine crescente, mercoledì, giovedì e venerdì. Ma per capire meglio quando pubblicare, ti consiglio di “leggere” le statistiche del tuo profilo, gli Insights. Ricorda, però: per farlo devi disporre di un profilo aziendale. Se il tuo non lo è, puoi facilmente trasformarlo dalle Impostazioni, cliccando su “Passa a un profilo aziendale”. Potrai tornare indietro quando vorrai!

  3. Utilizza le App per programmare i tuoi post. Sappiamo benissimo che non potrai essere sempre attivo sui social network perché il tuo lavoro chiama, richiede impegno costante e tempo. Però, in un momento di pausa, puoi decidere di programmare un post che verrà pubblicato quando sarai occupato a fare altro. Vengono allora in soccorso App come HopperHQ e Later, che ti semplificano molto il lavoro, pubblicando al posto tuo.

  4. Scegli i giusti hashtag. Se non sai ancora sono, te lo spiego in due parole, perché possono rivelarsi utilissimi su questo social network. Gli hashtag non sono altro che “etichette” che possono essere aggiunte sotto ogni foto, senza risparmiarsi (ma anche senza esagerare!) e consentono ai potenziali pazienti di trovarti più facilmente. Potresti per esempio usare le parole chiave che definiscono la tua professione. Un esempio? Se sei un chirurgo estetico potresti usare hashtag come: #chirurgiaestetica #medicinestetica #bellezza e altri più specifici per ogni singola foto. Alcuni hashtag, poi, sono molto ricorrenti e riconosciuti da tutti gli iscritti. Ad esempio #igersnomecittà (#igersroma #igersmilano ecc.), che individuano tutti gli iscritti delle diverse città del mondo. Con gli hashtag è come se descrivessi molto sinteticamente la foto e ti rendessi individuabile nell’infinità di profili che scorrono sul cellulare del tuo paziente.

E adesso, se vuoi scoprire altri consigli per migliorare la tua comunicazione clicca QUI e accedi Gratis al gruppo Facebook di Marketing Medico. È molto più di un semplice gruppo: è la prima community di dottori che parla di comunicazione nel settore sanitario!

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Articolo a cura di: CARLO FINOCCHI
Sono un consulente di marketing ed aiuto i Medici a comunicare la loro professionalità e a farsi scegliere grazie al marketing specifico per il settore sanitario.
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