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Testimonianze mediche: il paziente si fida di te?

Quando si parla di testimonianze mediche la prima frase che mi viene in mente è:

« Se non vedo, non credo. »

Quante volte hai sentito o hai pronunciato questa frase? Decine, forse centinaia di volte. E l’hai sentita perché fidarsi è difficile, molto difficile. Passata l’ingenuità giovanile, tendiamo a diffidare delle parole altrui e a leggere sempre tra le righe, per capire se il nostro interlocutore nasconde un secondo fine.

Fidarsi di un estraneo è ancora più difficile. Se poi l’estraneo sei tu nei confronti di un nuovo paziente che ti affida la sua salute, ciò che ha di più importante, capirai che è una vera impresa rimuovere ogni possibile incertezza dalla sua mente.

In fin dei conti, se tu stesso dovessi farti visitare da un collega specialista in un altro settore, non nutriresti qualche lecito dubbio? Fa parte della natura umana, non c’è niente di strano. Forse sarebbe strano il contrario!

Torniamo a parlare del marketing sanitario e partiamo dal presupposto che, chi si avvicina al tuo sito internet o alla tua pagina Facebook senza conoscerti, lo fa perché deve risolvere un problema che lo affligge. Ma perché dovrebbe scegliere te, piuttosto che un tuo collega o piuttosto che non scegliere affatto? In fondo, per un estraneo, la tua parola vale quanto quella di un tuo collega. Né più, né meno!

Se poi inizi a parlare esclusivamente della tua esperienza, delle tue lauree, delle tue pubblicazioni, non vai a colmare pienamente ogni dubbio dei tuoi potenziali pazienti. L’unica vera domanda a cui il tuo pubblico vuole dare una risposta è: “Mi posso fidare?”, si perché vuole scacciare dalla mente quanto più possibile quella vocina che c’è dentro ognuno di noi e ci impedisce di agire. E tu devi rassicurarlo, soprattutto devi dimostrargli che la sua salute non è in pericolo. Non solo: devi anche fargli capire quali benefici otterrà con il tuo intervento.

È per questo che, partendo da una strategia di marketing sanitario studiata a tavolino, uno strumento fondamentale per conquistare la fiducia dei potenziali pazienti è quello delle testimonianze mediche: non costano niente e possono stravolgere la tua professione.


Il passaparola in ambito medico che fa davvero la differenza


Basta guardarsi intorno per capire che siamo in un momento storico in cui sembra che conti solo apparire, esserci in qualche modo. Chi si rivolge a un’agenzia di marketing, spinto da questa voglia di emergere a tutti i costi, spesso fa richieste vaghe: vuole aprire un sito internet, essere tra i primi risultati di ricerca di Google, superare i concorrenti con il numero di “Mi piace” su Facebook. Ma non è questo il nocciolo della questione!

Ciò che conta veramente è catturare l’interesse del tuo pubblico in target, cioè delle persone che hanno quello specifico problema che tu, medico, risolvi, e che risolvi meglio degli altri.

Infatti, puoi anche avere 10.000 “Mi piace” su Facebook, essere “celebre” quanto vuoi, ma è perfettamente inutile se tra queste 10.000 persone pochissimi sono realmente interessati ai tuoi servizi. Ricorda sempre che i “Mi piace” rientrano in quelle che vengono definite metriche di vanità, quello che conta davvero è il numero di pazienti che prenotano la prima visita con te, perché voglio te.

All’interno di una strategia di marketing sanitario che fa leva sul valore scientifico dei tuoi trattamenti e sul tuo Posizionamento, cioè sugli elementi che ti distinguono da tutti gli altri medici, le testimonianze mediche giocano un ruolo fondamentale. Grazie alle testimonianze potrai affermare, con parole altrui, la tua competenza e fare breccia nella mente dei potenziali pazienti.

Si perché come dico spesso durante le Consulenze Private:
« Non conta quello che dici di te, conta quello che gli altri dicono di te! »

Le testimonianze mediche si potrebbero definire come la versione online del passaparola. Non un passaparola che corre casualmente di bocca in bocca, ma una diffusione di informazioni di prima mano e, soprattutto, controllate da te. Anche le testimonianze, come ogni altro strumento, devono rientrare all’interno di una strategia di marketing sanitario che punta sui contenuti di valore ed è stata pianificata in ogni dettaglio da un’agenzia esclusivamente rivolta al marketing sanitario, proprio come Marketing Medico.

Le testimonianze mediche di un paziente sono niente, senza controllo.

Mentre col classico passaparola pre-era digitale, che purtroppo ancora oggi sembra essere l’unica arma di molti medici, non potevi avere nessun controllo sulle voci che circolavano sul tuo conto, adesso puoi indirizzarle tu, in prima persona, avendo sempre il polso della situazione.

È vero che la presenza online ti espone al rischio di giudizi negativi, ma in fondo, pensaci bene, anche se non avessi un sito internet o una pagina Facebook, i pazienti potrebbero parlare bene (o male) di te, e in quel caso continueresti a non avere nessun controllo. Invece, se sei tu a condividere il parere dei pazienti soddisfatti, non potrai che ricevere in cambio una grande mole di “pubblicità” gratuita, relegando in un angolino qualche inevitabile giudizio negativo.

Ma, attenzione: occorre che le testimonianze mediche che mostri siano credibili, vere, fornite da persone in carne e ossa e non da amici che si prestano a fare un favore. Una testimonianza che puzza di falso si riconosce subito, e, invece che portare vantaggi, ti mette in cattiva luce vanificando tutto il tuo lavoro.

È facile cadere nella tentazione di richiedere qualche video testimonianza ad amici e parenti, perché magari non hai tempo o voglia di chiedere un giudizio a un paziente, ma un sito internet che si regge su testimonianze mediche poco veritiere è come un piatto troppo salato, dal sapore non equilibrato. Chi lo prova avverte subito che c’è qualcosa che non va, che c’è qualcosa di stonato.

Ricorda, infine, che la tua immagine online deve rispecchiare fedelmente la tua individualità professionale. Niente trucchi da quattro soldi, insomma, nessun tentativo di indorare la pillola attraverso pareri falsi o palesemente “estorti”.

Ma perché le testimonianze mediche sono così importanti? Vediamolo insieme!

Il principio della “riprova sociale” di Robert Cialdini
Forse, se ti sei già rivolto a un’agenzia di marketing seria, il nome di Robert Cialdini non ti è nuovo. Qualcuno l’avrà tirato fuori come il coniglio dal cilindro, senza sapere bene di cosa stava parlando.

Lascia che ti spieghi perché è così importante che tu memorizzi una delle sue analisi più importanti, quella della “riprova sociale”. È uno dei cardini di qualsiasi strategia di marketing per i medici, uno dei punti di forza su cui mettiamo l’accento noi di Marketing Medico. Se le testimonianze mediche o i casi di successo funzionano così bene, è proprio grazie alla riprova sociale.

Ti consiglio di approfondire questo argomento leggendo il libro: Le Armi della Persuasione di Robert Cialdini ma, in soldoni, la riprova sociale avviene quando le persone si trovano di fronte a qualcosa che non conoscono e tendono a ripetere le azioni altrui, si uniformano a ciò che il resto della società ritiene giusto. Queste scelte avvengono in modo inconscio: facciamo qualcosa perché l’abbiamo visto fare da altre persone e riteniamo che, se ha portato benefici a loro, possa portarne anche a noi.

Nel caso specifico del settore medico, un potenziale paziente si sente affine a chi paziente lo è già stato e racconta la sua esperienza. Si immedesima e percepisce una intima vicinanza che gli permette di abbassare la guardia e vincere la diffidenza nei confronti di medico. Il principio della riprova sociale afferma anche che l’opinione di tante persone ha un peso maggiore di quella di poche persone, quindi, se possibile, è bene che tu raccolga molte testimonianze, per dare forza alle tue idee e ai tuoi servizi.

Adesso scendiamo più concretamente nel dettaglio e vediamo insieme come puoi ottenere testimonianze efficaci e presentarle in modo da attirare l’attenzione dei tuoi lettori.

I 4 + 1 segreti per ottenere testimonianze mediche veramente efficaci

Innanzitutto, pensa alle testimonianze mediche come prove. Sì, perché tutto quello che affermi sulla tua professione deve essere supportato da prove. Devi raccogliere quanti più giudizi positivi possibile, per dare concretezza alla tua realtà, al tuo sistema di credenze, alla tua strategia di marketing sanitario. I dati scientifici dei tuoi trattamenti, per quanto granitici, spesso non bastano a distruggere il muro di diffidenza del tuo paziente.

Quando decidi di inserire delle testimonianze, per esempio sul tuo sito internet, tieni a mente questi importanti suggerimenti:

1. Chiedi una testimonianza quando la soddisfazione del paziente è massima, cioè poco dopo che hai risolto la sua specifica problematica. Non lasciar passare molto tempo e ricorda che la richiesta deve venire direttamente da te. Cerca di non delegare a nessuno questo compito!


2. La testimonianza deve essere sempre riconducibile a una persona. Se il paziente te lo consente, fai in modo che si presenti con il suo nome e cognome. Ricorda: il tuo pubblico annusa subito una testimonianza falsa e non devi fargli venire alcun dubbio. Per questo, una testimonianza firmata o, addirittura, una video-testimonianza è molto meglio di un giudizio anonimo o firmato da tale “Marco C.”


3. Struttura in modo corretto la testimonianza. Non basta che il tuo paziente dica che sei bravo, competente, professionale, ecc. Dovrebbe raccontare qual era il problema che lo tormentava prima di contattarti, dire se, prima di te, si era rivolto ad altri medici (senza specificarne il nome ovviamente), insomma, spiegare perché ha scelto te invece dei tuoi concorrenti. Anche se breve, ogni testimonianza dovrebbe essere argomentata in modo corretto, non vago, soprattutto sull’intervento che hai eseguito tu, altrimenti chi la legge/ascolta, più che immedesimarsi, sbadiglierà e passerà oltre.


4. Ogni testimonianza ha un lieto fine. Cosa significa? Significa che il tuo paziente dovrebbe anche raccontare punto per punto in che modo hai trovato la soluzione ai suoi problemi e com’è migliorata la sua vita dopo i tuoi trattamenti. Adesso si piace di più, non ha più quel fastidioso dolore o mal di denti, dorme serenamente: in una parola, la sua vita è migliorata ed è per questo che vuole ringraziarti pubblicamente.

Come hai visto, ottenere testimonianze mediche utili alla tua professione è abbastanza facile e poco dispendioso; se vuoi che rientrino in un percorso di crescita della tua professione non ti resta che rivolgerti a Marketing Medico per organizzare al meglio la tua strategia di marketing sanitario che valorizzi ogni strumento, comprese le testimonianze.

Bonus +1. Vorresti iniziare subito a chiedere una testimonianza?
Se non sai da dove partire o se il tuo paziente è un po’ timido, potresti inviargli una piccola scaletta da seguire in caso di necessità. Aiuterà te e aiuterà lui!

Ti riporto qui di seguito un esempio di testo e di scaletta da far seguire; copiala e incollala nell’e-mail che scriverai al tuo paziente, possibilmente dopo averlo chiamato:

« Caro Nome paziente,
come ti accennavo per telefono apprezzerei moltissimo una tua recensione, ancora di più se in formato video, sul percorso/intervento che hai affrontato insieme a me.

Come farla?
1. Puoi andare sulla mia pagina Facebook, nella sezione “Recensioni”, oppure cliccando qui sotto:
https://www.facebook.com/pg/marketingmedico.it/reviews/ , ti basterà raccontare la tua esperienza e i benefici che hai ottenuto dal mio percorso/intervento.
2.Potresti realizzare un breve video (con il tuo cellulare andrà benissimo) e partendo da una breve presentazione potresti raccontare tutti i vari step che hai percorso con me, dalla prima visita all’intervento, magari descrivendo anche le sensazioni che hai provato.

Una volta fatto il video puoi inviarmelo tramite WhatsApp!

Se sceglierai questa ultima opzione ricorda di avere il viso ben illuminato, perciò ti consiglio di fare il video vicino ad una fonte luminosa come ad esempio una finestra oppure una luce di casa. Cerca anche di non avere troppi rumori di sottofondo (es: musica, traffico, animali, bambini).

La durata non ha importanza, può durare un minuto oppure quindici. Racconta tutto quello che ti va.. sii te stesso!

Se non sai proprio da dove partire e vorresti qualche indicazione, mi piacerebbe che parlassi dell’importanza o del valore delle informazioni che ti ho fornito durante la prima visita, del mio supporto, della mia disponibilità e della qualità del mio intervento (sei liberissimo di dire tutto ciò che vuoi).

In alternativa, qui di seguito, una breve scaletta da seguire:

SCALETTA TESTIMONIANZA DA INVIARE AL PAZIENTE:
1. Saluto & Presentazione:
Ciao, mi chiamo (Nome e Cognome) e (quanto tempo è passato) fa soffrivo di (problema che avevi).

2. Breve descrizione dell’esperienza:
Ho conosciuto il Dottor Mario Rossi e già dalla prima visita sono rimasto sorpreso. È stato in grado di (descrizione dell’esperienza avuta).

3. Descrizione dei traguardi raggiunti:
In poco tempo sono riuscito a (traguardo/guarigione raggiunta/problematica risolta).

4. Descrizione della soluzione adottata:
Il Dottor Rossi mi ha aiutato a (risolvere il problema/guarire) tramite (metodo/descrizione della visita/parere personale)

5. Fine
Sono rimasto soddisfatto e consiglio vivamente di rivolgersi al Dottor Mario Rossi a chiunque avesse un problema di salute simile al mio.

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Ricorda: è necessario che il paziente firmi il modulo di autorizzazione e la liberatoria per la pubblicazione online in caso di video testimonianza.

VUOI VEDERE QUALCHE ESEMPIO DI TESTIMONIANZA? CLICCA QUI E SCOPRI LE NOSTRE.

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Articolo a cura di: CARLO FINOCCHI
Sono un consulente di marketing ed aiuto i Medici a comunicare la loro professionalità e a farsi scegliere grazie al marketing specifico per il settore sanitario.
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Pubblicità sanitaria: cosa cambia con la nuova legge?

Perché fare il giusto tipo di marketing è ancora più importante nella pubblicità sanitaria?

La legge di Bilancio di fine 2018 ha cambiato in parte le carte in tavola per quanto riguarda la pubblicità sanitaria: finisce l’era della comunicazione esclusivamente commerciale, che voleva accaparrarsi i clienti-pazienti facendo leva solo sull’aspetto economico o attraverso facili slogan.

Se questa legge da un lato sembra mettere paletti molto stretti alla corretta comunicazione sanitaria, dall’altro regolamenta un ambito che rischiava di scivolare nell’anarchia e permetterà di far emergere le vere professionalità, quelle che, comunicando dati e informazioni utili, si concentrano su ciò che è meglio per il paziente.

Fare marketing sanitario significherà sempre più fare vera informazione sanitaria, portando dati, esempi e testimonianze a supporto del proprio lavoro, e porterà all’attenzione del paziente un valore professionale incontestabile e non qualche trucchetto che alla lunga non dà i suoi frutti.

Adesso il professionista che vuole promuoversi non può più ingigantire i propri meriti o proporre offerte “irrinunciabili”, assumendo un atteggiamento da venditore, senza spiegare nel dettaglio la propria offerta, senza spiegare perché il paziente-cliente (e qui si inverte il rapporto tra i due termini) dovrebbe scegliere proprio lui o il centro medico in cui opera.

Non può più dire di essere il più bravo nel proprio campo, anzi: una comunicazione di questo genere è deontologicamente scorretta e con la nuova legge può essere sanzionata.

Il decreto Bersani e la pubblicità sanitaria:

Vediamo adesso nel dettaglio cosa cambia con la nuova legge.

Per spiegarlo facciamo un passo indietro, al 2006: il decreto Bersani sulle liberalizzazioni regolamentava già in maniera puntuale le modalità con cui professionisti e società potevano promuovere la propria attività. Era ammessa per la prima volta la pubblicità su giornali, tv e siti internet, erano ammessi volantini ed inserzioni, purché rispettassero le regole del decoro professionale.

Nonostante questa apertura, molti medici hanno continuato, per anni, a diffidare delle potenzialità della pubblicità sanitaria e hanno preferito lavorare come se niente fosse cambiato, affidandosi solamente al passaparola.

Nel frattempo si sono moltiplicate le pubblicità sui nuovi media e su quelli tradizionali e i pazienti sono rimasti, anche online, i primi promotori di un bravo medico, cioè sono sempre loro a testimoniare l’efficacia del suo lavoro, e la sua capacità di essere empatico e professionale.

Il boom della pubblicità sanitaria, soprattutto nel settore odontoiatrico, ha creato sicuramente un po’ di confusione, impedendo al cittadino-paziente di districarsi tra le tante offerte e scegliere quella più adatta per lui. C’è chi ha agito in maniera scorretta, sgomitando con mezzi non leciti pur di arrivare al risultato.

Per questo si è giunti all’emendamento della legge di bilancio, promosso pochi mesi fa dall’Onorevole Rossana Boldi e chiesto fortemente dai sindacati ANDI e AIO.

Vediamo insieme cosa afferma esattamente il testo della nuova legge (L 30/12/2018, n. 145):

Art. 1 – Comma 525

  1. Le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie di cui al capo II della legge 11 gennaio 2018, n. 3, in qualsiasi forma giuridica svolgano la loro attività, comprese le società di cui all’articolo 1, comma 153, della legge 4 agosto 2017, n. 124, possono contenere unicamente le informazioni di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escluso qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo, nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria.

Dal 2019 quindi anche infermieri, assistenti sanitari, dietisti, biologi, logopedisti, insomma tutte quelle categorie che prima non dovevano rispettare alcuna legge in fatto di pubblicità sanitaria, dovranno auto-promuoversi senza messaggi ingannevoli, “nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria”.

Niente più messaggi sul cellulare, pubblicità televisive e radiofoniche di carattere suggestivo, commerciale. La pubblicità sanitaria dovrà essere informativa e permettere al cittadino-paziente di farsi un’idea più chiara possibile, senza utilizzare specchietti per le allodole.

Sanzioni contro i trasgressori.

Cosa accadrà adesso, con la nuova legge, se alcuni “medici” continueranno a pubblicizzarsi guardando solo al portafoglio del cliente?

Semplice: interverranno gli ordini professionali, che potranno segnalare la pubblicità ingannevole all’AGCOM, l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che a sua volta potrà comminare eventuali sanzioni ai trasgressori. Si attueranno quindi due livelli di controllo, che si impegneranno ancora di più che in passato per garantire la trasparenza dei messaggi che giungono al grande pubblico.

I punti di forza della nuova pubblicità sanitaria.

A questo punto sorge spontanea una domanda. Con quali mezzi attrarre l’attenzione del cittadino distratto e bombardato da mille messaggi, ogni giorno, a ogni ora, sul cellulare, al pc o per strada? Come indurlo a fermarsi senza utilizzare il facile richiamo del prezzo che batte ogni concorrenza?

Già in parte abbiamo detto su quali elementi si dovrà basare adesso una corretta pubblicità sanitaria. Riepiloghiamoli in sintesi:

  1. Competenza, cioè il professionista deve saper evidenziare i suoi punti di forza, ciò che il paziente potrà trovare rivolgendosi a lui;
  2. Passione, ovvero far capire al paziente che si prenderà cura di lui in ogni momento, senza lasciarlo solo;
  3. Trasparenza, ovvero essere se stessi e non apparire per ciò che non si è;
  4. Numeri, che parlano sempre in modo chiaro, illuminante, e possono orientare la scelta di chi si imbatte nella pubblicità sanitaria;
  5. Autorevolezza, cioè dimostrare, senza gridarlo, di avere tutte le carte in regola per essere il migliore;
  6. Testimonianze, ovvero sfruttando il passaparola online tramite recensioni e video testimonianze, perché è più importante che siano gli altri a sottolineare la competenza di un bravo medico.

Competenza, sincerità, passione, empatia e potere dei numeri consentono di vincere la sfida della comunicazione sanitaria. Dati, fatti, testimonianze sono i pilastri che reggono un corretto modo di comunicare e spazzano via suggestioni e false promesse.

In un periodo storico in cui la figura del medico, del professionista sanitario viene spesso svalutata, svilita da attacchi su più fronti che ne minano la credibilità e l’autorevolezza, comunicare al cittadino-paziente i reali benefici di cui godrà valendosi di questo o quel dottore è un modo per esaltare, senza clamore o paroloni, tutta la categoria e ridare valore a professioni che sono frutto di anni e anni di studio.

Per far questo, per distinguersi in mezzo al mare magnum della comunicazione sanitaria servirà probabilmente ancora maggiore lavoro, ma con le strategie di Marketing Medico, frutto di anni di studi specifici, i professionisti capaci e orientati al paziente risalteranno ancora di più. La nuova legge non frena il marketing sanitario, ma valorizza ancora di più una strategia pensata, meditata con cura e comunicata con passione.

Per saperne di più o mettere a punto la tua strategia, contattaci cliccando QUI.

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Marketing Sanitario: come intercettare futuri pazienti

(Se vuoi, ascolta la versione audio dell’articolo!)

Abbiamo già parlato di quanto sia importante studiare un piano marketing in ambito sanitario e di come non solo sia possibile fare pubblicità per i medici ma anche di quanto al giorno d’oggi sia quasi fondamentale farla per farsi notare rispetto alla concorrenza!

Marketing Sanitario: 5 consigli per farsi trovare dai futuri pazienti!

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Oggi ti daremo 5 consigli da mettere subito in pratica per intercettare i tuoi futuri pazienti e farti contattare in caso di bisogno.

1) Non nasconderti!

Hai già un sito internet e uno studio medico geolocalizzato? Potrebbe sembrare banale ma se non sei presente online non esisti. Nel momento del bisogno la maggior parte delle persone cerca su internet lo specialista più idoneo a risolvere il suo problema, questo succede anche in campo sanitario. Se non hai un sito internet o ne hai uno non curato, non aggiornato o non ben posizionato su Google, le persone potrebbero non trovarti mai o, peggio ancora, farsi una cattiva idea della tua professionalità. Aggiorna periodicamente il tuo sito internet, crea o cura la tua geolocalizzazione tramite Google MyBusiness e controlla periodicamente la tua presenza online.
Un paziente non molto soddisfatto, o un tuo competitor, potrebbe parlare male di te sui social network o su un forum e tu potresti non venire a saperlo mai!

2) Incentiva il passa parola dei tuoi attuali pazienti

Come? Coccolandoli! Fa in modo che il tuo studio diventi un ambiente piacevole e confortevole. Cura la comunicazione con i tuoi pazienti, sia durante il trattamento che a visita terminata. Il Follow-up (catamnesi) può davvero fare la differenza!
Renditi disponibile sfruttando i social network: attraverso una pagina Facebook, ad esempio, puoi restare in contatto con loro pubblicando articoli interessanti e suggerimenti, rispondendo ai loro dubbi e alle loro curiosità tramite i messaggi privati. Si sentiranno coccolati e saranno sicuramente ben disposti a parlare bene di te ai loro amici e parenti.

3) Intercetta i tuoi futuri pazienti nel posto in cui passano più tempo: i social Network

Spesso i medici non tendono ad includere i social network all’interno della loro strategia di marketing sanitario, soprattutto se si tratta di promozioni a pagamento. Sbagliato!
Attiva delle campagne Facebook ADV (Post sponsorizzati sulla tua pagina Facebook) ben targettizzate sul tuo territorio e sui tuoi reali potenziali pazienti (fatti aiutare da un professionista se hai difficoltà).
In questa fase potrebbe essere utile “regalare” agli utenti brevi podcast (pillole audio) o piccoli PDF (documenti di 5-10 pagine) con consigli utili per affrontare alcuni bisogni mirati, ad esempio patologie meno gravi ma molto diffuse inerenti la tua specializzazione, diventerai un professionista di fiducia e creerai un legame con loro ancor prima di conoscerli di persona.

4) Organizza degli eventi informativi

Puoi organizzare differenti tipologie di eventi informativi, workshop, seminari, webinar… Magari coinvolgendo altri professionisti che possono essere di supporto al tuo lavoro. Ad esempio se sei un medico senologo, potresti organizzare un seminario gratuito in cui si affronta, con il supporto di uno psicologo, anche l’aspetto psicologico o un nutrizionista con cui esplorare la giusta alimentazione durante un periodo di malattia.
Utilizzando un po’ di fantasia si riescono a trovare spunti per eventi interessanti anche nelle specializzazioni che sembrano più ostiche.
Questo ti aiuterà non sono a offrire un seminario più completo ma anche a creare delle alleanze strategiche con i tuoi colleghi.

5) Campagne di volantinaggio

Organizza una campagna di volantinaggio nella tua zona, soprattutto se hai da poco aperto il tuo nuovo studio.
Distribuire volantini nelle cassette della posta dei tuoi vicini o ancora meglio nei punti di ritrovo che frequentano le persone che sono in target con i tuoi servizi, è un buon modo per farsi conoscere. Ti consigliamo di rivolgerti a un grafico per non cadere nel banale! Anche l’occhio vuole la sua parte e immagini piccole e sgranate, accompagnate da scritte nere su fondo blu non aiutano affatto.
Regola base: farsi notare restando professionali. Sempre!

Ricorda che alla base di ogni comunicazione pubblicitaria ci deve essere il concetto di misurabilità.

Inserisci un piccolo buono sconto, magari una prima visita conoscitiva gratuita, mettendo sempre una data di scadenza all’offerta, così che tu possa misurare i reali ritorni.

Vuoi ricevere ulteriori suggerimenti su come migliorare il tuo marketing sanitario? Rimaniamo in contatto!

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